Chissà quante volte Rossella ha pensato al parto, con le ansie che normalmente accompagnano le mamme quando si avvicinano ai fatidici nove mesi di gestazione. Tutto si sarebbe immaginata, tranne di partorire in macchina!

Il piccolo Lapo è arrivato il giorno 24 ottobre, sul sedile posteriore della macchina dei suoi genitori, bloccati nel traffico di Firenze. Il papà Gabriele si è improvvisato ostetrico, ed è stato bravissimo ad accogliere Lapo nella sua venuta al mondo. Mamma e bambino stanno bene, e sono stati trasportati tempestivamente in ospedale, grazie all’ambulanza intervenuta in loro aiuto.

Prendiamo spunto da questa vicenda a lieto fine per fare alcune considerazioni a carattere generale.

Cosa fare nel caso di un parto precipitoso?

La prima cosa è che, se si aspetta un secondo o un terzo bambino e le strade sono molto trafficate (per maltempo o altro) è bene rivolgersi all’ospedale più vicino.

Se siete bloccati nel traffico e il parto si preannuncia imminente (le contrazioni sono molto fitte e compare voglia di spingere), chiamate subito l’ambulanza (numero delle emergenze 118).

Terzo, un parto fisiologico non ha bisogno di grandi aiuti, e come diceva un noto professore di ostetricia “si assiste con la mani dietro la schiena”, cioè bisogna astenersi dal praticare qualsivoglia manovra e soprattutto non bisogna tirare, ma solo assecondare i movimenti naturali del feto.

 

Fonte: notizia su La Repubblica