Le donne in stato di gravidanza o che pianificano una gravidanza possono trarre beneficio dal sostituire alcune proteine ​​animali con proteine ​vegetali e sostituire alcuni tipi di carne rossa con pesce e pollame riguardo al rischio di sviluppare il diabete gestazionale.

E’ quanto emerge da un recente studio pubblicato sulla rivista Evidence Based-Nursing del British Medical Journal.

Il diabete mellito gestazionale (GDM) può portare a significativi esiti negativi per la madre e il bambino, sia nel breve e lungo termine e la sua prevalenza è in aumento in molte parti del mondo.

Un aumento del rapporto di rischio (RR) di GDM è stato trovato con una maggiore assunzione di proteine ​​animali pre-gravidanza, mentre c'è stata una diminuzione del rischio di GDM per una maggiore  assunzione pre-gravidanza di proteine ​​vegetali.

Per le proteine ​​animali, i rischi erano significativi per la carne rossa in genere, ma non per il pesce o pollame. Poco più della metà di una porzione di noci al giorno è stata associata con una riduzione del 40% del rischio di GDM.

Non è ben chiaro il meccanismo, forse legato alla presenza di un contenuto di ferro superiore nelle carni rosse o all’elevato contenuto in grassi o alla presenza di additivi o conservanti, come il nitrato di sodio che potrebbero avere un ruolo nel rischio di un aumento di diabete gestazionale.

Può essere utile consigliare alle donne incinte di consumare carne fresca magra ed evitare salumi e carni cotte ad alte temperature e, fintanto che i depositi di ferro sono adeguati, di sostituire alcune proteine ​​animali con proteine ​​vegetali.

 

Fonte: Gestational diabetes: higher animal protein intake during pregnancy is associated with increased risk, and higher vegetable protein intake with decreased risk