La  FDA (Food and drug administration) organo di controllo sulla Sanità pubblica americana e i CDC di Atlanta (Centers for Disease Control and Prevention) avevano sollevato dubbi, collegando l'assunzione della pillola anticoncezionale con il rischio raddoppiato di glaucoma nelle quarantenni, ma tutto questo sulla base di dati eterogenei e senza riferimento alle dosi  e al tipo di ormoni assunti.

Questo ha permesso di riaccendere il dibattito su l'uso di questo tipo di farmaco, e di smentire con dati precisi questo allarme. L' Agenzia Europea dei Medicinali ha appena completato la rivalutazione del rischio di tromboembolia venosa ( cioè la formazione di coaguli nelle vene) dei più diffusi contraccettivi ormonali.

Il risutato è rassicurante: NELLE DONNE SANE IL PERICOLO E' BASSO e questo evento è raro.Lo scorso febbraio era partito lo studio su richiesta della Francia in conseguenza al caso di Marion Larat , la giovane donna che ha fatto causa ad una nota casa farmaceutica (Bayer) dopo essere stata copita da un attacco cerebrale. Dalle indagini è emerso  che LARAT era portatrice di una mutazione genetica (sindrome del fattore V di Leiden) che aumenta il rischio di trombosi.

Secondo una ricerca condotta dal Cancer Research Epidemiology Unit dell'Università di Oxford, cinque anni di uso della pillola fanno calare il rischio di ammalarsi di carcinoma ovarico del 29% . Per quanto riguarda il tumore al seno, tutti gli studi  confermano che, in generale, l'uso del contraccettivo  ormonale non è associato ad aumento significativo del rischio.E' importante aggiungere che il rischio tromboembolico è il vero problema e quindi anche una donna giovane potrebbe avere problemi di coagulazione e non saperlo. Per questo è importante il "counseling " prima della prescrizione  di un contraccettivo ormonale , fare una buona anamnesi per evidenziare patologie tromboemboliche personali e familiari, ipertensione, abitudine al fumo, cefalea e disturbi del fegato.

Fino a poco tempo fa i ginecologi erano tassativi in prossimità dei 40 anni bisogna interrompere la pillola e valutare metodi contraccettivi alternativi, oggi le raccomandazioni sono cambiate. Con i bassi dosaggi degli estrogeni  e con l'uso della minipillola a base di solo progestinico , le donne dai 40 anni in poi possono fare contraccezione fino alla conclusione della vita fertile. Pensiamo ai problemi di irregolarità che possono comparire intorno a quest'età , a causa della ridotta produzione di progesterone :una cosa del tutto normale, perchè l'organismo si avvicina alla premenopausa.