Uno studio in pubblicazione su "Fertility and Sterility" evidenzia che le donne  che hanno subito nella loro vita molestie o violenze sessuali  hanno un rischio di infertilità doppio rispetto a donne della stessa età che non ne hanno mai subite.

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Lo studio e' stato condotto su donne che prestano o hanno prestato servizio militare negli Stati Uniti, un gruppo a forte rischio di molestie sessuali.

La percentuale di donne infertili nel gruppo studiato e' doppia rispetto al gruppo di controllo: infatti il 23 % delle donne che hanno subito molestie riporta delle difficoltà nel concepimento mentre le difficoltà riportate dal gruppo controllo sono solo nel 12%.

Nello studio emergono altri comportamenti in relazione alla maternità nelle donne abusate: vi è un maggiore ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza (31% rispetto al 19%) e circa una su quattro, dopo un abuso sessuale, decide di rimanere senza figli.

Benché siano noti gli effetti psicologici, spesso devastanti, della violenza sessuale sulle donne e di come questi eventi possano incidere nelle relazioni sociali e affettive, questo studio evidenzia con chiarezza i danni relativi agli aspetti riproduttivi e alla relazione con la maternità; questo è un aspetto che non deve essere misconosciuto da parte di chi offre assistenza riproduttiva.



Fonte:

Ryan et al, Voluntary and Involuntary Childlessness in Female Veterans - Associations with Sexual Assault, Fertility and Sterility. (in press)