Un detto americano recita: “happy wife, happy life!”, ma una donna con una vita felice e sana ha anche ossa sane?  
In base ad un recente studio pubblicato sulla rivista Psychosomatic Medecine sembrerebbe di si!

Le donne in menopausa che sono soddisfatte della loro vita hanno una densità ossea maggiore rispetto alle loro coetanee insoddisfatte, una scoperta che aggiunge peso all'idea di quanto possa influenzare la salute psicologica sulla salute fisica.

L'analisi ha incluso 2.167 donne che avevano eseguito una valutazione della densità minerale ossea (BMD) nel 1999. Di queste 1.147 hanno eseguito un follow-up 10 anni più tardi, nel 2009. I ricercatori hanno misurato la soddisfazione di vita attraverso una scala a 4 punti riguardo all’interesse e la facilità della propria vita, la felicità, e la solitudine.

Sulla base delle risposte, le donne sono state suddivise in un gruppo “soddisfatto”, un gruppo centrale, e un gruppo “insoddisfatto”.

All’inizio dello studio, il gruppo soddisfatto aveva il più alto BMD, mentre le donne insoddisfatte avevano un più alto indice di massa corporea (BMI) e più probabilità di essere fumatrici. Il gruppo insoddisfatto aveva anche maggiore morbilità e utilizzava più farmaci rispetto agli altri due gruppi.

Durante i 10 anni di osservazione, la densità ossea delle donne di entrambe i gruppi si era indebolita del 4%; Tuttavia, la differenza media tra il BMD delle “soddisfatte” e delle “insoddisfatte” era del 52%.

Gli Autori hanno quindi osservato che i cambiamenti nella soddisfazione di vita durante il follow-up avevano influito anche sulla densità ossea. In persone la cui soddisfazione di vita risulta deteriorata, la densità ossea è diminuita del 85% rispetto ai soggetti la cui soddisfazione di vita è migliore.

I meccanismi di azione nel rapporto tra insoddisfazione e perdita ossea sono ancora poco chiari.

Le cause di questo meccanismo possono essere cercate nello stress cronico, che stimola la secrezione di cortisolo e catecolamine, con conseguente perdita di tessuto osseo.

Inoltre, un aumento dei livelli di markers di riassorbimento osseo e citochine proinfiammatorie è stato trovato nella depressione. Fattori biologici e meccanismi simili probabilmente giocano un ruolo nella relazione tra insoddisfazione di vita e perdita ossea, ma sono necessari altri studi di approfondimento.