Questo era il titolo di una canzone di Sergio Endrigo, riportata in cover da Gianna Nannini.

Ma è vero che la lontananza dal partner rende le percezioni dolorose meno intense?

E’ stato pubblicato nei giorni scorsi uno studio sulla rivista Social Cognitive and Affective Neuroscience in cui si è dimostrato che avere vicino il proprio partner durante esami medici invasivi, e quindi dolorosi, faccia sentire ancora più dolore alle donne, anzichè farle stare meglio.

Lo studio, di ridotte dimensioni, è stato eseguito su 39 coppie alle quali è stato chiesto in via preliminare quanto desiderassero o preferissero evitare l'intimità emotiva e lo stare vicini con il proprio partner.

Successivamente le donne sono state sottoposte ad una serie di pulsazioni laser dolorose mentre il partner era dentro e fuori dalla stanza, chiedendo loro di assegnare un punteggio al dolore provato. Contemporaneamente è stata misurata anche la loro attività cerebrale tramite elettroencefalogramma.

I risultati hanno dimostrato che le donne che preferivano evitare l'intimità, confidando più in se stesse che nel partner, soffrivano di più quando il compagno era nella stanza, rispetto a quando il partner si trovasse distante. I risultati sono stati confermati anche dall'esame dell'attività cerebrale.

Quindi in base a questo studio, che necessita di ulteriore approfondimento, è consigliabile per le donne eseguire esami diagnostici più dolorosi da sole, confidando nell’operatore sanitario che esegue l’esame e magari far attendere il proprio partner in sala d’attesa!