Nei giorni scorsi è stato pubblicato uno studio sulla rivista Obstetrics and Gynecology che ribadisce l’importanza di un esercizio fisico regolare e costante anche durante la gravidanza.

In particolare, in questo studio si è osservato che l’attività fisica riduce del 20% il rischio di partorire con taglio cesareo e del 31% quello di partorire un bimbo più grande rispetto al normale, ossia con un peso alla nascita più elevato.

Lo studio è stato eseguito in Canada mediante un’analisi di 1.036 pubblicazioni, su cui 28 studi, per un totale di 5322 gravidanze.

La meta-analisi ha dimostrato che l'esercizio fisico prenatale ha ridotto le probabilità di avere un neonato con peso superiore al normale (peso alla nascita superiore a 4000 g o superiore al 90 ° percentile per l'età gestazionale e sesso) del 31%, senza alterare il rischio di avere un neonato piccolo (peso alla nascita inferiore a 2.500 grammi o inferiore al 10 ° percentile per l'età gestazionale e sesso).

I neonati di madri che avevano svolto esercizio fisico erano più “leggeri” di quelli dei controlli su mamme che non avevano svolto attività fisica.

Anche l’aumento del peso gestazionale e le probabilità di parto cesareo sono state ridotte.

L’attività fisica è stata ottenuta con una sessione di allenamento ogni due settimane.

Si ribadisce quindi l’attuazione di un corretto stile di vita anche durante il periodo di gravidanza, eseguendo una moderata attività fisica, meglio ancora all’aria aperta (possibilmente non inquinata!), un’alimentazione corretta, evitando il fumo ed il consumo di alcol.

In questa maniera, le possibilità di partorire spontaneamente e di avere un figlio con un peso normale alla nascita (che si ripercuoterà positivamente anche sul suo peso futuro) aumenteranno.