Le donne che soffrono di frequenti vampate di calore possono avere un aumentato rischio di malattia cardiovascolare subclinica. Lo suggerisce uno studio presentato nei giorni scorsi al Meeting annuale della North American Menopause Society (NAMS).

Lo studio è il primo a confrontare la frequenza delle vampate di calore con lo spessore delle tuniche intima e media (il rivestimento interno) della carotide, che è un indicatore di aterosclerosi subclinica.

Tutte le 304 donne inserite nello studio di coorte erano fumatrici, intorno ai 50 anni e non avevano malattie cardiovascolari. Inoltre, la maggior parte delle donne erano in fase postmenopausale, in sovrappeso (indice di massa corporea 29 kg / mq) e avevano una pressione sanguigna normale.

Le vampate di calore sono state valutate con il monitoraggio fisiologico e con agende elettroniche. Lo spessore intima-media carotidea è stata valutata con ultrasuoni.

La metà delle donne non hanno riportato vampate di calore. L'altra metà ha registrato una media di quattro vampate al giorno.

Lo spessore intima- media carotideo era significativamente più alto nelle donne con alti livelli di vampate di calore (fino a 12 al giorno), che nelle donne con bassi livelli di vampate di calore (quattro o meno al giorno).

Gli Autori tengono a precisare che le frequenti vampate di calore possono essere un marker di rischio cardiovascolare, ma i risultati devono essere interpretati con cautela e necessitano di ulteriori studi di approfondimento.