lo sviluppo del feto

Ben il 50-80% delle donne entro la 9° settimana di gravidanza è affetta da nausea, il 50% da vomito. Si tratta pertanto di disturbi molto comuni e fastidiosi, da non trascurare.

Innanzitutto occorre stabilire se si tratta di disturbi legati effettivamente alla gravidanza o di altra origine (ipertiroidismo, epatopatie, gastropatie, labirintite, ecc.), ipotesi da considerare in particolare per il vomito che insorga oltre il primo trimestre.

Poi bisogna valutarne attentamente l'entità. Il vomito, in particolare, se ripetuto parecchie volte nella giornata, può portare a gravi stati di disidratazione e di squilibrio elettolitico, che talvolta rendono necessaria la ospedalizzazione e addirittura il ricorso all'alimentazione parenterale.

Recentemente sono uscite le nuove Linee guida dell'ACOG su questo argomento (Obstet Gynecol.2015; 126:687-688), che offrono spunti molto interessanti.

Sembra che la supplementazione in fase preconcezionale con vitamine, ad esempio tipo l'acido folico, riduca il rischio di sviluppare questi disturbi (livello A).

Lo stile di vita e la dieta hanno un ruolo importante nell'accentuare o, al contrario, prevenire l'insorgenza della nausea e del vomito gravidici. Per la dieta, in particolare, tradizionalmente si consiglia di fare pasti piccoli e frequenti, prediligendo cibi solidi, evitando grassi e zuccheri.

La percezione della gravità di questi disturbi è molto soggettiva, in alcuni casi possono essere così invalidanti da compromettere la qualità di vita e la capacità lavorativa della gestante.

Quando queste semplici misure non bastano, bisogna ricorrere al trattamento farmacologico, che, se necessario, prima si comincia meglio è, per ottenere un effetto di maggiore efficacia e per prevenire il deterioramento delle condizioni generali (livello B).

La novità in questo campo è che è stata recentemente riabilitata l'associazione tra doxylamina e vitamina B6, il vecchio Debendox, farmaco che nel 1983 era stato ritirato dal commercio. L' ACOG la considera attualmente  di prima scelta contro il vomito gravidico (livello A).

Per la semplice nausea è consigliato lo zenzero (livello B).

Il metilprednisolone è indicato nelle forme più gravi, con qualche riserva (livello B).

In Italia attualmente il farmaco più usato per il vomito è la metoclopramide, che è risultata priva di effetti teratogeni, se usata nel primo trimestre di gravidanza (National Institute of Clinical Excellence. Nausea & vomiting in in pregnancy. UK. CKS Topic Review; 2008).