In Brasile è in corso un'epidemia di infezioni da Zika virus, virus trasmesso prevalentemente dalla puntura di zanzara, che è stata correlata alla nascita di circa 3.000 bambini affetti da microcefalia, da sola o associata ad altre gravi malformazioni. Lo Zika virus è un flavivirus che è diffuso in molti paesi del gravidanzaCentro e Sudamerica, nonchè in molte aree del Pacifico (Brasile, Colombia, El Salvador, Guatemala,Mexico, Panama, Paraguay, Venezuela, Capo Verde, Polinesi Francese, Nuova Caledonia, Isole Cook, Cile, Samoa, Isole Salomone, Fiji).

Il virus  causa una infezione nell'uomo colpito dalla puntura del vettore, che può essere asintomatica o, se manifesta, presentare quadro clinico simile alla Dengue o alla Chikungunya, caratterizzata cioè da febbre, dolori articolari e muscolari, congiuntivite ed eruzioni ctanee simili alla Rosolia. La diagnosi si basa su specifici esami di laboratorio.

Le zanzare responsabili della diffusione dell'infezione sono la Aedes aegypti e la Aedes albopictus, quest'ultima presente anche in Italia, nota come zanzara tigre.

In Brasile, a seguito di una vera e propria esplosione di casi di microcefalia infantile iniziata  a ottobre 2015 nel Nord Est, nella regione del Pernambuco, è stata scoperta la correlazione tra questa gravissima patologia e l'infezione da Zika virus. Adesso il governo brasiliano ha iniziato una campagna di informazione e prevenzione, non esistendo nessuna terapia contro il virus. E' allo studio in quel paese anche il primo vaccino contro lo Zika virus.

La malattia è diventata un problema di salute pubblica di scala mondiale.

Alcuni casi di infezione da Zika virus attraverso i viaggi sono arrivati anche in Europa. Le zanzare tigre, da noi così diffuse, possono favorire la propagazione della malattia anche alle nostre latitudini, in caso di arrivo di soggetti infetti.

L'Italia, attraverso il Ministero della salute, ha già un programma di prevenzione specifico ("Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento a Chikungunya, Dengue, Zika virus e West Nile disease- 2014").

La bonifica ambientale per combattere le zanzare dovrebbe essere incentivata. Le trasfusioni di sangue, che oltre alle punture di zanzara trasmettono la malattia, devono essere monitorate escludendo dalla donazione i soggetti a rischio. I viaggiatori e la polazione residente nelle aree a rischio devono proteggersi dalle punture di zanzara evitando di lasciare porte e finestre aperte la notte, usando repellenti, zanzariere e quant'altro, soprattutto le donne in gravidanza.

Le gestanti, se possibile, dovrebbero evitare i viaggi nelle aree a rischio, soprattutto nei primi 3 mesi ed essere informate dei pericoli cui rischiano di andare incontro.

 Euopean Centre for disease Prevention and Control, Stockholm, 2015