L'allarme per la diffusione del virus Zika in gravidanza si sta diffondendo anche in Italia con l'isolamento di alcuni casi. Il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) statunitense ha pubblicato 2 giorni fa una guida per i ginecologi e gli operatori sanitari che si occupano della gravidanza, con suggerimenti utili anche per le pazienti.

zika

Il CDC ha consigliato ai medici di chiedere a tutte le donne in gravidanza se hanno fatto recenti viaggi in zone dove la trasmissione del virus Zika è in corso. Coloro che dichiarano di essere state in zone colpite dal virus (soprattutto Paesi sudamericani) e hanno sviluppato febbre, eruzioni cutanee, dolori muscolari o congiuntivite durante o entro 2 settimane dal viaggio devono essere valutate per l'infezione da virus Zika e test positivi per Zika devono essere segnalati al dipartimento di salute locale.

Il siero materno di donne sintomatiche può essere testato con reazione a catena inversa trascrizione-polimerasi (RT-PCR) entro 1 settimana dall'inizio dei sintomi. L'esame degli anticorpi non è consigliato 4 o più giorni dalla comparsa dei sintomi.

Questo test non è in commercio, bisogna rivolgersi nei centri specializzati (anche in Italia nei più grandi ospedali).

La guida CDC raccomanda che i medici che si prendono cura delle donne in gravidanza con sospetto di infezione da virus Zika devono prendere in considerazione l'esecuzione di esami con ultrasuoni (ecografia) regolari per monitorare la crescita del feto, in quanto il virus Zika è stato collegato a microcefalia.

Non esiste ancora alcun trattamento antivirale efficace per Zika. Il CDC raccomanda un trattamento sintomatico, tra cui il paracetamolo per le donne incinte che hanno la febbre.

Il virus Zika non rappresenta un problema per gli adulti, solo uno su cinque dei quali diventa sintomatico con febbre, eruzioni cutanee, artralgia, o congiuntivite, ma rappresenta un rischio per il feto in via di sviluppo.

In assenza di vaccino o terapia antivirale disponibile, i principali strumenti per la lotta al virus Zika rimangono la protezione individuale, come gli insetticidi, le misure di controllo a livello di comunità della zanzara in maniera da interrompere la catena di trasmissione dalla zanzara all'uomo.

Inutile fare ingiustificati allarmismi, ma in caso di dubbio bisogna rivolgersi al ginecologo curante.