Sono appena uscite le conclusioni di uno studio americano sulla gravidanza nelle donne affette da emicrania, condotto dal dott. M.S.Robbins (American Academy of Neurology (AAN) 2016 Annual Meeting S26.008. Session 15: data blitz 15.003. Presented April 17, 2016). Sebbene l'emicrania sia una patologia piuttosto frequente nelle giovani donne, essa in gravidanza spesso non si manifesta., nonostante durante il periodo della gestazione siano più frequenti alcuni triggers quali disturbi del sonno, stress, ecc.

Sono state studiate 90 donne gravide di età media di 29.3 anni, affluite per attacco acuto di emicrania presso un ospedale del Bronx. Il 38% del campione era di razza afroamericana e il 76.7% aveva un body mass index di 30 kg/metro quadro o più, quindi era in sovrappeso. Il 30% delle pazienti era alla prima gravidanza. Il 40.7% erano affette da emicrania con aura e il 13% erano affetta da emicrania cronica. Le pazienti sono state seguite fino al parto in 79 casi.

Circa la metà delle gestanti, particolarmente quelle più anziane, sono risultate affette da complicanze. Di queste19.5% sono risultate affette da pre-eclampsia, contro il 3-4% della media nazionale. Il parto pretermine si è verificato nel 28.2% di casi, contro l'11.4% della media nazionale e l'11.7% del Bronx. Nelle donne del campione l'incidenza di basso peso alla nascita dei neonati è stata del 19.2%, contro l' 8% della media nazionale e il 9.5% della media locale. L'incidenza del taglio cesareo invece è stata leggermente inferiore alla media locale e nazionale (30.85, contro rispettivamente il 32.7% e il 33.1%), forse perchè nelle pazienti affette da emicrania vi è stata una maggiore incidenza di parto pretermine.

La spiegazione della maggiore incidenza di questo tipo di complicanze non è chiara.L'autore ipotizza che in queste pazienti esistano delle alterazioni endoteliali su base genetica, che spiegherebbero la maggiore incidenza di complicanze cardiovascolari e di pre-eclampsia. Il ritardo di crescita e il parto pretermine sarebbero legati ad una compromissione del benessere sia della madre che del feto causati da tale patologia.

Sul piano terapeutico è molto importante una accurata presa in carico di queste pazienti.

Sono trattamenti sicuri in gravidanza: tecniche di rilassamento, blocco nervoso con anestesia locale, " trigger avoidance" (evitare i fattori scatenanti quali: andare a letto tardi, mangiare in maniera sregolata, eccedere nel consumo di dolciumi che rendono instabile la glicema, vita sedentaria o, al contrario, attività fisica eccessiva, insufficiente consumo di acqua, abuso di alcool o di caffè, stress).

L'acetaminofene e i farmaci antiemetici sono utilizzabili senza rischi. Sebbene i triptani non vengano di solito usati in gravidanza, recentemente l'uso del sumatriptano in donne gravide si è dimostrato non correlato a significativa incidenza di difetti congeniti.

In conclusione le gravide affette da emicrania devono essere considerate come ad alto rischio e seguite attentamente attaverso frequenti controlli della pressione, della protenuria e della crescita fetale.