Il vecchio detto "siamo quello che mangiamo", in gravidanza suona così: " i figli sono quello che mangiano e bevono le loro mamme"!

Di fronte al dilagare anche in Italia dell'obesità infantile, sono di particolare interesse le conclusioni di

un recente studio canadese (Azad MB et al, Canadian Healthy Infant Longitudinal Development Study Investigators. Association between Artificially Sweetened Beverage Consumption During Pregnancy and Infant Body Mass Index. Jama Pediatr. 2016 May 9.)

Si tratta del primo studio effettuato sull'uomo, dopo varie ricerche sull'animale, che avevano già dimostrato la correlazione tra l'uso dei dolcificanti artificiali e l'obesità nei nascituri.

Sono state seguite dal Child Study ben 3033 coppie madre-bambino dal 2009 al 2012. Le madri avevano un'età media di 32.4 anni e un Body Mass Index (BMI) di 24.8. Ricordiamo che il BMI misura il rapporto tra il peso e il quadrato dell'altezza espressa in metri e che è normale tra 18.5 e 24.99.

Sono state accuratamente seguite le abitudini alimentari delle gestanti ed in particolare il loro consumo di bevande zuccherate con dolcificanti artificiali.

Tali dolcificanti oggi sono molto diffusi perchè ritenuti "dietetici" e vengono spesso utilizzati  al posto dello zucchero.gravidanza e dolcificanti

Il BMI dei bambini è stato misurato a un anno di età e il risultato è che il 5.1% dei bambini era in sovrappeso. L'obesità infantile è risultata correlata positivamente al consumo giornaliero di bevande dolcificate artificialmente.

Ulteriori studi sono necessari per valutare entro quali limiti si può consentire il consumo di queste sostanze senza mettere a rischio la salute del nascituro, nel frattempo in gravidanza è consigliabile limitare l'uso non solo di zucchero, ma anche di bibite contenenti dolcificanti artificiali.