L'aborto è una complicanza della gravidanza frequente soprattutto nei primi 3 mesi ed interessa circa il 15% di tutte le gravidanze. In alcuni casi tale esito sfavorevole si ripete anche ai tentativi successivi, che restano infruttuosi. Si parla di aborto ripetuto al 2° aborto, ricorrente dal 3° aborto in poi.

Le cause dell'aborto ricorrente sono molteplici, molte delle quali inevitabili, quali età materna, malattie genetiche o cromosomiche, altre curabili, quali malattie ematologiche, metaboliche, ematologiche, ecc.

In circa la metà dei casi di aborto ricorrente tuttavia non si riesce a stabilire la causa del ripetersi di tale patologia e pertanto la terapia che viene offerta a queste pazienti non può che essere empirica e si basa su eparina, aspirina e progesterone. Il progesterone in natura viene prodotto dal corpo luteo ed è essenziale per lo sviluppo ed il mantenimento della gravidanza nei primi 3 mesi, il periodo in cui l'aborto spontaneo è più frequente.

ciclo irregolareUna recente meta-analisi ha confrontato i risultati ottenuti somministrando il progesterone, naturale o sintetico, a 1586 donne rispetto al placebo. Dai risultati si evince che le donne che hanno ricevuto il progesterone sintetico per via orale (dydrogesterone) o intramuscolare (17-alpha Hydroxyprogesterone caproato) hanno avuto minore incidenza di aborti rispetto alle altre. Tale terapia non ha influenzato il rischio di anomalie congenite, parto pretermine o morte intrauterina del feto. Ulteriori studi sono tuttavia necessari per stabilire il tipo di farmaco, la posologia e l'epoca di inizio della terapia più efficaci.


Saccone G. et al, Meta-analysis Supports Progesterone for Recurrent Pregnancy Loss, Fertil Steril. 2017; 107: 430-438