E' risaputo ormai da tempo che le donne rispetto agli uomini sono meno colpite dalle Malattie cardiovascolari (CVD) per l'effetto protettivo degli ormoni ovarici sulle pareti vasali. Tale disparità si interrompe drammaticamente dopo la menopausa, con la cessazione della produzione di tali ormoni (A.R. Genazzani, M.Gambacciani, T.Simoncini, Menopausa e terapia ormonale sostitutiva, Giorn. It. ost. Gin. Vol. XXIX- n. 6-7 Giugno-Luglio 2007).

I ricercatori hanno studiato un sottogruppo di donne arruolate nel WHI (Women's Health Initiative), che al momento dell'arruolamento non erano affette da CVD. Circa 28.000 donne sono state seguite per 13 anni. Le donne con periodo fertile, cioè con periodo compreso tra il menarca e la menopausa, di più lunga durata sono risultate quelle a più basso rischio di patologia cardiovascolare, indipendentemente dalla razza e dall'etnia.

Nelle donne con menopausa precoce è stato evidenziato un rischio molto alto di malattia coronarica, analogo a quanto già dimostrato da tempo nelle pazienti sottoposte ad ovariectomia bilaterale.

Nel WHI è inoltre emerso che nelle donne che all'inizio della menopausa hanno iniziato subito la terapia ormonale sostitutiva per la menopausa (Hdolore toracicoT) la malattia coronarica ha un'incidenza significativamente inferiore.

Questi dati sostengono la utilità della HT in donne sintomatiche, per lo meno fino a 10 anni dall'inizio della menopausa, in assenza di significative controindicazioni (tumori mammari o dell'endometrio, trombosi vascolare recente, patologia epatica, cardiopatia ischemica in atto, ecc.).

 

 

Longevity of Ovarian Function and Risk for Heart Failure- Medscape- Jun 08, 2017.