L'ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists) ha pubblicato su "Obstetrics & Gynecology " l'aggiornamento delle proprie linee guida del 2010 sul parto vaginale dopo taglio cesareo, sottolineando che il 60 - 80 % delle donne che tentano il travaglio dopo un taglio cesareo definito con l'acronimo TOLAC (Trial Of Labor After Caesarian), raggiungono con successo la nascita vaginale.

Il presidente del Comitato ACOG sulla pratica ostetrica Mark Turrentine, afferma: " la circostanza migliore per intraprendere un travaglio dopo un cesareo precedente è quando i rischi e le probabilità di successo sono accettabili per la paziente e per il medico, cosa che va valutata caso per caso." 

Le condizioni che rendono il parto vaginale meno opportuno sono:

1) età materna avanzata

2) alto indice di massa corporea

3) peso alla nascita elevato 

4) precedente cesareo eseguito in assenza di dilatazione cervicale.

Gli autori si propongono con queste raccomandazioni, non tanto di limitare le indicazioni al parto vaginale, quanto di assicurare tutte le donne che desiderino tentare un travaglio dopo un cesareo siano ospitate nella struttura ospedaliera più appropriata per garantire i risultati sperati. L'autore precisa che " a causa dei rischi associati al travaglio dopo cesareo e della imprevedibilità di una eventuale rottura dell'utero o di altre gravi complicazioni, l' ACOG raccomanda che il travaglio dopo cesareo venga tentato solo in strutture che possano offrire un taglio cesareo nel caso di minacce immediate per la vita della donna o del feto." Quindi i medici che hanno in carico le pazienti dovrebbero considerare il trasferimento in un'altra struttura idonea.

Dal 1985 al 1996 si è raggiunto un aumento del 23% del tasso di parto vaginale dopo cesareo e per questo, riferisce il presidente Turrentine,  si osserva un calo del tasso di parti vaginali dopo cesareo a fronte di una crescita dei tagli cesarei a causa della scarsa conoscenza da parte delle pazienti della sicurezza di travaglio dopo un cesareo e parto vaginale dopo un cesareo della reticenza da parte dei medici a considerarlo una valida opzione per i potenziali problemi di responsabilità medico - legale.

 

FONTE: Obstetrics &Gynecology 2017