In uno studio recente su 23 volontari sani è stata misurata l'attività cerebrale presentando immagini divise per categorie mentre erano sottoposti a stimoli dolorosi, un gruppo sulla fronte e uno sulla mano. In un secondo tempo le immagini sono state riproposte a sorpresa, senza stimolo doloroso e si è registrata l'attività cerebrale con risonanza magnetica funzionale per vedere le differenze. 

 

I dati mostrano che la paura è significativamente più alta quando le immagini sono associate a dolore facciale.

 

In questi ultimi soggetti l'attività è più forte nelle aree visive della corteccia corticale, nelle aree che codificano la memoria (aree ippocampali e paraippocampali) e nelle aree coinvolte nei processi emozionali (amigdala) rispetto ai soggetti stimolati con dolore alla mano. Questa differenza indica che il dolore delle aree trigeminali causa un maggior coinvolgimento delle aree della memoria e dell'emozione rispetto al dolore provocato con la stimolazione delle altre parti del corpo. 

Schmidt K. Et Al. The differential effect of trigeminal vs. peripheral pain stimulation on visual processing and memory encoding is influenced by pain-related fear. Neuroimage 2016 Jul

 

Nei soggetti con dolori diffusi, es. fibromialgia, nei quali sono presenti, spesso, anche dolori trigeminali da malocclusione dentale, la paura e la memoria del dolore che provengono dalla zona innervata dal trigemino rendono necessario trattare sempre anche il dolore da disordine temporo mandibolare (sinonimo disordine cranio cervico mandibolare). La paura e la memoria, causati dal dolore in questa sede, sono componenti importanti nella risoluzione del quadro clinico.