zanzaraE’ l’Ecdc (Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie) a darne l’allerta: “recenti scoperte sui nuovi insediamenti di Aedes Aegypti, la principale specie vettoriale di dengue, chikungunya, Zika e febbre gialla, richiedono il rafforzamento della sorveglianza e la preparazione delle attività di controllo del vettore per le malattie trasmesse dalle zanzare”.

Il gruppo di epidemiologi europei avverte che se non attuata in modo tempestivo, Aedes aegypti si diffonderà inevitabilmente nelle regioni ultraperiferiche dell'UE interessate (es. Madeira e Isole Canarie) e potrebbe essere una fonte di introduzione di vettori nell'UE continentale, aumentando il rischio di focolai locali di arbovirus finora limitati a più climi tropicali.

In passato, Aedes aegypti è stato responsabile di grandi epidemie di febbre gialla e dengue nella regione mediterranea. Dopo essersi proliferato nei secoli XVIII e XIX, scomparve a metà del XX secolo dai paesi del Mediterraneo.

E’ interessante sottolineare che la zanzara di cui parliamo è anche il principale vettore della malaria. Per comprendere fino in fondo le possibili implicazioni di Salute Pubblica, tutto quanto discusso necessita di essere calato nei profili epidemiologici attuali caratterizzati da cambiamenti epocali, tuttora in evoluzione.

Ci si domanda, quindi, il SSN, ovvero la rete organizzativa in cui si struttura ed il bagaglio di competenze e conoscenze degli operatori sanitari è pronto a fronteggiare queste nuove criticità.

La discussione tra operatori può essere il primo passo per pensare a forme di cambiamento?