Sul The Journal of the American Medical Association (JAMA) è uscito in questi giorni un interessante articolo, proposto da tre esperti californiani appartenenti alla Ucla School of public health di Los Angeles, in cui si sottolinea come proprio i medici sono i primi a non curarsi, a fare diete sbilanciate e a non seguire corretti stili di vita.

Diversi studi, condotti in varie aree del Mondo e da diverse Istituzioni, sembrano confermare queste sensazioni negative sui comportamenti e sugli stili di vita di buona parte dei medici.

Body Mass Index (BMI)
Indice di Massa Corporea

Uno studio epidemiologico, condotto su 498 medici nordamericani, ha messo in rilevo come il 53% dei medici è obeso od in sovrappeso; dati ricavati dal Women Physicians Health Study ancora ci dicono che solo il 49% dei medici statunitensi segue le raccomandazioni validate sui corretti stili di vita; anche i medici canadesi non si salvano con un 55% di obesi tra i maschi ed il 25% in sovrappeso tra le donne.

I ricercatori californiani hanno esaminato anche il cibo offerto durante Congressi, Convegni od Incontri di formazione per medici ed hanno verificato che era alta la frequenza di piatti “sbilanciati”, ricchi di grassi saturi e quindi poco adatti a persone che in quelle occasioni passano un’interna giornata sedute ad ascoltare altri colleghi mentre gli spazi per fare attività fisica, per “muoversi”, per fare esercizi, in queste circostanze congressuali, praticamente non esistevano.

Gli epidemiologi spiegano che basterebbe poco per cambiare strada, soprattutto sul posto di lavoro; ad esempio introducendo delle interruzioni organizzate, cioè pause di dieci minuti, ripetute due o tre volte nel corso di una giornata, in cui devono essere proposti esercizi semplici da fare anche alla scrivania o nei corridoi; la proposta è quella di fare programmi con esercizi mirati e “scientifici”, da studiare in modo razionale; non basta “muoversi a casaccio ma bisogna creare una sequenza di esercizi che sia al contempo divertente e utile, soprattutto in termini di lavoro cardiovascolare”.

I nostri ricercatori hanno messo in rilievo come “Molti studi indicano l'importanza del medico come modello di riferimento in fatto di salute, stile di vita ed è ben documentato come un medico obeso o che fuma è meno efficace nel convincere i propri pazienti a mettersi a dieta o a smettere di fumare rispetto ad un altro medico che non è in sovrappeso o che non fuma”.

In Italia non esistono purtroppo lavori o dati epidemiologici precisi su questi particolari temi che interessano i nostri medici ma non è difficile pensare che queste informazioni, una volta verificate, possano risultare simili a quelle che sembrano interessare i medici statunitensi e canadesi.

 

Fonte:

http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1556156#qundefined

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