Questa osservazione emerge da un lavoro scientifico, pubblicato on line su Plos One da alcuni ricercatori dell’Università di Firenze, condotto su topi transgenici, portatori di alcune alterazioni neurologiche, dovute al morbo di Alzheimer, a cui è stato dato, per due mesi, dell’oleuropeina aglicone, il principale fenolo presente nell’olio extravergine di oliva.

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Olio extravergine di oliva

Al fine di questa dieta particolare i topi hanno mostrato un significativo miglioramento dei sintomi dovuti all'Alzheimer, quali mancanza dei deficit cognitivi e comportamentali, che invece erano ancora presenti nei topi non trattati e, altro dato interessante, è stata la verifica della riduzione dei depositi amiloidi  e della reazione infiammatoria nel parenchima cerebrale, tutti quadri che caratterizzano appunto il morbo di Alzheimer”.

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Parenchima cerebrale - Morbo di Alzheimer

Questo studio fornisce un altro dato importante che conferma la base scientifica dei fenomeni anti-invecchiamento che da molti ricercatori è attribuita alla nostra dieta mediterranea ed ancora apre una interessante prospettiva, come ha sottolineato uno dei ricercatori, sull’uso di questa sostanza, presente nell’olio di oliva extravergine, nella prevenzione a lungo termine dei danni dovuti all’invecchiamento, soprattutto quando è presente il morbo di Alzheimer, un problema in continuo aumento nei paesi, cosiddetti ricchi, con tutte le problematiche sanitarie e sociali ad esso legate, anche a livello urologico ed andrologico, e di cui non conosciamo ancora alcuna terapia specifica, mirata ed efficace in grado di contrastarlo.

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Dieta mediterranea

 

Fonte:

http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0071702


Altre informazioni
:

http://www.medicitalia.it/news/3466-i_vegetariani_vivono_piu_a_lungo.html