In una relazione presentata al congresso Macula 2012, tenutosi a New York pochi giorni fa, è stato dichiarato che i risultati clinici, dopo 52 settimane di osservazione, dimostrano l'efficacia e la sicurezza dell'aflibercept nel trattamento dell'edema maculare diabetico.

Questo nuovo antivegf ha prodotto miglioramenti statisticamente significativi dell'acuità visiva, sia dopo 24 settimane, sia al controllo dopo 52 settimane. Oltre agli effetti sull'acuità visiva, che sono quelli che maggiormente interessano i nostri pazienti, si è ottenuta anche una netta riduzione dello spessore retinico, segno del miglioramento dell'edema retinico.

Lo studio, indicato come Studio DA VINCI, comprendeva 219 persone assegnate a 5 diversi gruppi di trattamento:

  1. Somministrazione di 2 mg di Eylea (nome commerciale dell'aflibercept) ogni 4 settimane;
  2. Somministrazione di 0,5 mg di Eylea ogni 4 settimane;
  3. Somministrazione di 2 mg di Eylea ogni 8 settimane;
  4. Somministrazione di tre dosi mensili da carico e poi somministrazione al bisogno;
  5. Trattamento focale con laser (griglia maculare).
E' da notare che, dopo un anno, sono state eseguite mediamente 7,4 iniezioni intraoculari nel gruppo in cui queste venivano somministrate "al bisogno".

Efficacia

Tutti le diverse tipologie di somministrazione dell'aflibercept hanno determinato un miglioramento dell'acuità visiva. Gli occhi trattati con questo farmaco, infatti, dopo sei mesi hanno guadagnato fra 8 ed 11 lettere sul tabellone luminoso (ottotipo), contro le 2 o 3 lettere di guadagno del gruppo sottoposto a trattamento laser. Dopo un anno, il gruppo trattato con aflibercept ha guadagnato fra le 9 e le 13 lettere, mentre il gruppo sottoposto a trattamento laser ha perso mediamente una lettera rispetto alla condizione di partenza.

Sicurezza

Per quanto riguarda la sicurezza, l'Eylea è stato ben tollerato e gli eventi avversi (rari) sono stati del tutto simili a quelli già noti per gli altri anti-VEGF.


L'aflibercept ha dimostrato anche la capacità di ridurre lo spessore della retina (segno di riduzione dell'edema) in una percentuale variabile fra il 52 ed il 74 per cento dopo 1 anno.

Grazie a questi risultati positivi dei trial clinici, è possibile che in breve tempo si assista alla approvazione di questo farmaco, già approvato per la degenerazione maculare, anche per la cura dell'edema maculare diabetico.

  • Liberatoria: il sottoscritto non ha interessi finanziari nella commercializzazione del farmaco.