Madison, Wisconsin, USA, 14/03/2012

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Madison, sono riusciti, per la prima volta nel mondo, a produrre una retina artificiale primitiva partendo da cellule staminali del sangue umano.

I Risultati ottenuti suggeriscono che è possibile ricostruire la retina partendo da un semplice prelievo di sangue dal paziente.

"Non sappiamo dove questa tecnologia ci porterà, ma il fatto che siamo in grado di crescere una struttura rudimentale di retina da cellule del sangue di un paziente è incoraggiante, non solo perché conferma il nostro precedente lavoro utilizzando cellule della pelle umana, ma anche perché il sangue come fonte di partenza è molto semplice e conveniente" dice il Dott. David Gamm, oftalmologo pediatrico e autore senior dello studio. "Questo è un notevole passo avanti."

Nel 2011, il laboratorio Gamm presso il Centro Waisman, aveva creato strutture dello stadio più primitivo di sviluppo della retina utilizzando cellule staminali derivate dalla pelle umana. Mentre le strutture più complesse, tra cui fotorecettori, non si erano differenziate.

Questa volta il team, guidato dal Dott. Gamm e dal Dott. Phillips, ha usato il metodo per crescere la retina da cellule iPS derivato dal sangue umano raccolte attraverso le tecniche standard di prelievo del sangue.

Nel loro studio circa il 16 per cento delle strutture iniziali della retina si è sviluppato in strati distinti. Lo strato più esterno composto dai fotorecettori e gli strati interno e intermedio con i neuroni retinici e le cellule ganglionari. Questa particolare disposizione delle cellule ricorda ciò che si trova nella parte posteriore dell'occhio.

Il lavoro del Dr. Phillips, inoltre, ha dimostrato che queste cellule della retina erano in grado di fare sinapsi, un presupposto indispensabile per comunicare una con l'altra.

Si possono immaginare molte possibilità di utilizzo tra cui quella di testare farmaci e studiare malattie degenerative come la Retinite Pigmentosa, che causa cecità nei bambini e nei giovani adulti.

Probabilmente un giorno si potranno sostituire strati della Retina che sono danneggiati anche dopo maculopatie diabetiche o degenerative.