Alcuni ricercatori hanno restituito la vista ad alcuni topini nati ciechi combinando una nuova protesi retinica ad una modificazione genetica delle cellule ganglionari, al fine di riprodurre una immagine che possa apparire molto più vera, reale di quanto si sia mai ottenuto prima con la visione artificiale.

Contrariamente a quanto avviene con una nornale protesi retinica che stimola direttamente le cellule gangliari, questo nuovo sistema utilizza lo stesso "CODE" (codice) che normalmente le cellule ganglionari usano nella comunicazione con il CENTRO della VISIONE CEREBRALE.

Questi ricercatori hanno poi usato con successo la terapia genica per trasferire la proteina "channelrhodopsin" nelle cellule ganglionari dei topini ciechi, affinchè potessero rispondere perfettamente alla luce.

Questa nuova protesi stimola decine di migliaia di cellule ganglionari rese positive alla espressione genica (processo attraverso cui l'informazione contenuta in un GENE viene convertita in una "macromolecola funzionale" o proteina) della "channelrhodopsin", e questo in contrapposizione alle protesi attuali che stimolano solo tramite elettrodi una bassa percentuale di cellule retiniche,innalzando la qualità della visione a livelli davvero ottimali.

INCROCIAMO LE DITA!!

 

Fonte:

"New prosthetic retina a better mimic of real vision.

Investigators have restored vision in blind mice by combining a prosthetic device and targeted genetic modification to ganglion cells to reproduce an image that appears more realistic than previous attempts at artificial vision.

Unlike typical prosthetic retinas that stimulate the ganglion cells directly, this system uses the “code” that ganglion cells normally use when communicating with the brain.

They then used gene therapy to transfer the protein channelrhodopsin into the ganglion cells of blind mice, in order to make them responsive to light.

This prosthetic system stimulates tens of thousands of ganglion cells that express channelrhodopsin, compared to current prosthetics which use electrodes to stimulate only a handful of cells, which brings its capabilities into the realm of normal image representation."

Proceedings of the National Academy of Sciences, Aug. 13, 2012

www.aao.org