Una revisione retrospettiva, pubblicata sul numero di questo mese dell'apprezzata rivista Retina, ha analizzato 143 pazienti (168 occhi) sottoposti a vitrectomia 25 gauge (un tecnica per la quale non sono necessari punti di sutura) per il trattamento delle miodesopsie sintomatiche.

L'acutezza visiva media pre-operatoria era di 5/10 ed è migliorata fino a 8/10 dopo l'intervento. Le rotture retiniche occorse durante l'intervento sono state 12 su 168 casi (il 7,1%). Complicanze post-operatorie si sono avute solo in tre occhi: in un caso si è verificato edema maculare cistoide, poi regredito, ed in due casi si è verificata una transitoria emorragia in camera vitrea. L'indice di soddisfazione dei pazienti, esaminato mediante uno specifico sondaggio sulla qualità della vita, è stato elevato (96%).

L'intervento di vitrectomia privo di suture, quindi, dovrebbe essere preso in considerazione (al fianco di altri metodi come la vitreolisi laser proposta dal bravo Carlo Orione) come un metodo efficace per la gestione dei pazienti con corpi mobili del vitreo.