Alti livelli di serotonina nelle lacrime sono correlati a segni e sintomi di dry eye 

Gli autori  Chhadva e Lee dell'Università di Miami (Miller School of Medicine, Bascom Palmer Eye Institute, Miami, Florida) in collaborazione con Sarantopoulos ed altri del Miami Veterans Administration Medical Center di Miami) hanno condotto uno studio molto interessante sull'occhio secco.

La serotonina (5-HT) è una triptamina che regola l'umore. Le più alte concentrazioni di 5-HT si trovano nella parete intestinale, nel sangue e nell'intestino tenue. La serotonina è presente anche nelle lacrime umane.

Lo scopo di questo lavoro di ricerca è stato quello di correlare i livelli di serotonina con i sintomi e segni di dry eye.

Sono stati cercati ed annotati i sintomi dell'occhio secco utilizzando la classificazione OSDI (superficie oculare Disease Index), questi i dati raccolti:

  • tempo di rottura del film lacrimale TBUT,
  • colorazione corneale con fluoresceina,
  • Test di Schirmer
  • classificazione del dolore oculare neuropatico NOP
  • sensibilità soggettiva alla luce
  • la sensibilità soggettiva al vento

 

Per l'analisi delle lacrime invece: 

  • le lacrime di ogni paziente sono stati raccolte dopo aver instillato 50 ml di soluzione salina sterile nel fornice congiuntivale inferiore in ciascun occhio.
  • I livelli di serotonina presenti nelle lacrime sono stati misurati utilizzando enzyme-linked immunosorbent assay (ELISA Serotonin Kit)

 

Risultati

I pazienti con sintomi di occhio secco e deficit di lacrimazione avevano livelli di serotonina superiore rispetto a quell di senza sintomi di occhio secco.

Bisogna ricordare che la serotonina (5-HT) stimola le terminazioni nervose sensoriali nocicettive, principalmente attraverso i recettori 5-HT3.

Per esempio se iniettata a livello cutaneo provoca dolore, qundi i pazienti con dry eye hanno una dolorabilità spontanea molto elevata ed ora realmente oggettivabile.

Luigi Marino membro internazionale dell'American Academy of Ophthalmology

 

Fonte:

Ophthalmology 2015; 122:1675-1680 - Copyright American Academy of Ophthalmology