Secondo uno studio condotto in Germania, i pazienti con degenerazione maculare neovascolare, per prevenire il peggioramento dell'acuità visiva, sono disposti a sopportare un trattamento imponente che include iniezioni intravitreali regolari a brevi intervalli di tempo, lunghi tempi di attesa e viaggi.
 
Degenerazione Maculare - Antonio Pascotto
 
Nello studio sono stati selezionati 284 pazienti. Tutti i pazienti, di non meno di 50 anni, soffrivano di Degenerazione Maculare umida e avevano ricevuto almeno un'iniezione intravitreale. I ricercatori hanno condotto interviste telefoniche con i soggetti.
 
Al momento dell'inclusione nello studio, il 22,9% dei pazienti aveva già una scarsa acuità visiva, il 54,9% dei pazienti aveva una moderata acuità visiva e il 14,1% dei pazienti aveva una buona acuità visiva. I dati sulla capacità visiva non erano invece disponibili per l'8,1% dei pazienti.
 
In generale, i pazienti hanno detto di essere disposti ad optare per un'ulteriore spesa di tempo di 13 ore per ogni visita medica per ottenere una stabilizzazione della vista, piuttosto che rischiare di subire un peggioramento. Pur di migliorare la vista, poi, i pazienti preferiscono optare per un'ulteriore spesa di tempo di 21 ore per ogni visita medica. Nel tempo della visita visita medica è stato incluso il tempo in sala d'attesa, il tempo del viaggio verso lo studio medico o la clinica ed il tempo necessario per il trattamento.
 
 
I pazienti sono consapevoli del grosso impegno personale associato alla terapia con iniezioni intravitreali ma, nonostante tutto, preferiscono sopportare i disagi pur di avere un miglior esito clinico.
 
Fonte: Muller S, et al. Ophthalmology. 2016