Secondo WHO – OMS :

La retinopatia diabetica è un’importante causa di cecità e si verifica con un danno accumulato in un lungo periodo di tempo a carico dei piccoli vasi sanguigni della retina.

La Retinopatia Diabetica e’ forse la più una grave complicazione della malattia diabetica.

La Retinopatia Diabetica è anche la prima causa di riduzione del visus e di cecità nei Paesi sviluppati, soprattutto in età lavorativa.

Il WHO – OMS stima che nel Mondo ci siano circa 423 milioni di pazienti diabetici.

Mentre in Italia la prevalenza del diabete è stimata intorno al 5,5% della popolazione (circa tre milioni di persone dati Istat).

 

La prevalenza della retinopatia diabetica è del 36%, mentre quella della retinopatia diabetica di tipo proliferativo è per fortuna solo del 6%.

I danni alla retina legati al diabete si possono evitare molto facilmente: basta 

controllare spesso la Glicemia.

E’ di fondamentale importanza prevenire la retinopatia diabetica , effettuando periodicamente una visita medica specialistica oculistica con esame del Fundus Oculi in midriasi farmacologica e deseguire Esame OCT, ANGIO OCT, FAG e IGC, nei casi indicati.

Per una corretta diagnosi di Retinopatia diabetica basta fare un accurato esame del Fundus Oculi, dal medico specialista oculista.

La causa principale della retinopatia diabetica è un diabete mal controllato che, nel tempo, porta allo sviluppo di alterazioni dei vasi microscopici della retina, fino a creare dei microaneurismi e l’essudazione della parte sierosa del sangue:

l’edema maculare diabetico.

L’edema maculare diabetico progredisce generalmente molto lentamente, provocando danni prima reversibili, poi irreversibili quando viene lesionato il tessuto nervoso retinico con perdita della vista.

 

Abbiamo due forme di retinopatia diabetica:

Non proliferante:

I vasi retinici sono indeboliti, con micro-aneurismi, emorragie retiniche, aree di edema e ischemia.

L’edema si crea quando del liquido filtra dalle pareti alterate dei capillari retinici: questo fluido produce un turgore retinico e l’accumulo di grassi e proteine (essudati duri).

L’ischemia è legata all’occlusione dei vasi capillari; la retina, ricevendo sangue in quantità insufficiente, non riesce a funzionare.e questo favorisce il passaggio alla forma proliferante.

 

Proliferante:

Quando i capillari retinici occlusi sono molto numerosi, compaiono, allora, ampie zone di sofferenza retinica con aree ischemiche ed essudati molli.

Queste aree di sofferenza retinica, nel tentativo di supplire alla ridotta ossigenazione, reagiscono stimolando la crescita di nuovi vasi sanguigni. I nuovi vasi sono però anomali perché hanno pareti molto fragili e si moltiplicano in maniera irregolare sulla superficie della retina.Sanguinano molto facilmente, dando luogo a emorragie vitreali, e alla formazione di tessuto cicatriziale, che contraendosi, provoca il raggrinzimento o il distacco della retina.

Quando abbiamo una retinopatia diabetica di grado severo, è necessaria la terapia fotocoagulante Laser.

Se retinopatia diabetica è in uno stadio molto più avanzato, con emorragie recidivanti, si esegue in genere un intervento di chirurgia vitreoretinica mini-invasiva.

L’Edema maculare diabetico si cura oggi agevolmente con i farmaci

ANTI –VEGF.

In caso di diagnosi Diabete è sempre utile eseguire una visita medica specialistica oculistica, in modo da valutare le condizioni visive e lo stato della retina.

Le linee-guida Società Italiana di Diabetologia-Associazione Medici Diabetologi raccomandano intervalli di screening ogni due anni se la retinopatia è assente all’ultimo controllo, un anno se lieve, sei mesi o direttamente invio a consulenza se si riscontra retinopatia moderata o più grave.

Se si è affetti da Diabete insulino-dipendente (tipo 1) è necessario controllare il Fundus Oculi almeno una volta l’anno.

 

I contenuti scientifici sono scritti gratuitamente dai professionisti medici specialisti oculisti di MEDICITALIA.

 

 

 

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 LUIGI MARINO MD PhD 

MEDICO CHIRURGO

Specialista in Clinica Oculistica

riceve
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