Su di una Colonna dell'Accademia di Modena c'e' scritto:

" ingoiare lacrime in silenzio, donare sangue e vita

questa e' la nostra legge e in questa legge è Dio."

Qualche anno dopo la profezia si avvera ed ora prescrivo l'uso di siero autologo in collirio.

In un recente studio pubblicato su AAO conferma gli ottimi risultati di un collirio

basato su siero autologo.

In questa lavoro sono stati studiati pazienti con dry eye dal 2009 al 2018 trattati con siero autologo in collirio (AST).

La quantizzazione dei sintomi soggettivi ed oggettivi della secchezza oculare, la colorazione della cornea, della congiuntiva e del film lacrimale e le immagini all’esame biomicroscopico con lampada a fessura:

  • erosione puntata dell’epitelio congiuntivale (PEE),
  • la cheratopatia filamentosa (FK) e
  • difetti epiteliali corneali (KED)
  • test alla Fuoresceina di Korb-Marino (Korb-Marino)

 sono stati comparati tra la prima valutazione clinica e l'ultima visita di controllo.

 

In questo studio stati inclusi 51 cinquantuno pazienti (102 occhi).

 

L'età media era 59,8 ± 13,2 anni (il 72,5% era di sesso femminile).

 

L'uso terapeutico di siero autologo in collirio AST  era stato per um periodo lungo

di 14,3 ± 11,7 mesi.

 

 Il miglioramento completo dei risultati oggettivi della lampada a fessura è stato del 30% e il miglioramento parziale nel 55% degli occhi.

 

La presenza di erosione puntata dell’epitelio congiuntivale (PEE), è diminuita dal 92,1% al 52,5% (P <0,001),

 

 La cheratopatia filamentosa (FK) si è ridotta dal 22,8% al 9,9% (P = 0,02) 

 

 ed i difetti epiteliali corneali (KED) sono passati dal 5% al 2% (P = 0,44) di entrambi gli occhi

 

Al test alla Fuoresceina di Korb-Marino (Korb-Marino) si riducevano i dry spot corneali e si riduceva la congiuntivocalasi

 

 Il miglioramento soggettivo dei sintomi è stato raggiunto nel 34,6% dei casi,

parziale nel 50,5% e

nessuno nel 14,9% dei pazienti.

 

Durante il follow-up non sono stati osservati effetti collaterali avversi.

Conclusioni:

L'AST siero autologo in collirio è una terapia supplementare sicura ed efficace nel migliorare sia i segni oggettivi che i sintomi soggettivi dei disturbi della superficie oculare soprattutto se associati a malattie autoimmuni sistemiche.

Infatti nel siero del sangue vi sono numerose sostanze anti-infiammatorie,

che facilitano la riparazione e la ricrescita delle cellule epiteliali congiuntivali e

corneali danneggiate e che inibiscono i processi patologici sulla superficie oculare malata.

Si confeziona un collirio ricavato proprio dal sangue del paziente.

Una delle strutture meglio attrezzate di Italia è quella

dell'Università di Pavia, Policlinico San Matteo,

Servizio di Immunologia e Medicina Trasfusionale

Diretta magistralmente dal

Dott. Cesare Giuseppe Perotti tel. 0382503086 fax 0382501526.

Stiamo anche lavorando ad utilizzare un gel di siero autologo per evitare la continua istillazione e manipolazione da parte del paziente.

 

 Altre strategie nuove e percorribili sono

Collirio alla ciclosporina 

Io sono sempre dell'idea che vadano prescritti i prodotti regolarmente in commercio e confezionati per uso oftalmico (marchio CE) e non i prodotti galenici.

Quindi io prescrivo sempre IKERVIS collirio, 

una goccia almeno 2 volte al di per 6 mesi.

Il farmaco è molto caro in Italia, ma in altri Paesi Europei costa meno della metà.

Il farmaco è prescrivibile in fascia C e si possono applicare i codici di

esenzione per le Malattie Rare quando il Dry Eye è associato o è

secondario ad un Cheratocono o una Distrofia Corneale.

Le Distrofie Corneali :

  • Sono disturbi bilaterali su base genetica non infiammatoria che conducono a deficit visivo secondario ad opacizzazione corneale.
  • L’epoca di presentazione va dalla prima alla quarta decade di vita 
  • La terapia è solitamente affidata all’uso di sostituti lacrimali oppure, nei casi di forte riduzione del visus, è necessario l’esecuzione di PTK o di una cheratoplastica.

Consiglio sempre tra gli esami diagnostici per "Occhio Secco" di eseguire un test genetico per le distrofie corneali, perchè proprio le distrofie inibendo la sensibilità e la funzionalità corneale creano un Dry Eye.

Dobbiamo ricordare, infatti, che è proprio la Cornea, che "comanda" e regola la funzione lacrimale, inviando continui segnali al nucleo di controllo cerebrale, che regola lacrimazione e salivazione. Il test per le distrofie corneali e' prodotto da Avellino Lab USA, Inc.   www.avellinolab.com e distribuito in Italia da Benedetto Sgroi Director, International Sales & Marketing Avellino Labs Menlo Park, Ca cellulare +39 335 7299 348 benedetto@avellinolabs.com 071 889812 - 071 889998

 

Lenti a contatto sclerali (Bandage)

Le lenti a contatto non sono generalmente ben tollerate nelpaziente con dry eye.

Le Lenti a conatto fanno peggiorare i sintomi di un occhio secco, mentre altre volte sono elemento rivelatore di questa patologia ad uno stadio ancora latente.

Ma oggi una lente a contatto morbida sclerale è in grado di stabilizzare la superficie oculare ed effettivamente portare ad un miglioramento. 

E' questa e' la strada giusta per la terapia, quando la visione e' molto difficoltosa e la cornea e' molto lesionata.

La collaborazione tra medico oculista e Ottico Contattologo in questo caso deve essere fondamentale e continua.

Le lenti a contatto sclerali sono fondamentali per la Sindrome dI Stevens Johnson e nella Sindrome di Lyell, nelle ectasie corneali da cheratocono e da pregressa chirurgia corneale.

 

Occlusione dei puntini lacrimali (punctum plug e dura plug)

L'occlusione dei puntini lacrimali inferiori, ma a volte anche superiori

si puo' effettuare con i Punctum Plug.

Io uso il modello della Parasol, che e' molto ben tollerato ed e' molto semplice da collocare, riducendo al minimo il disagio per il paziente, e facilitando molto dil modo di inserimento da parte del Medico Oculista.

Ce ne sono di varie dimensioni: e' possibile calibrare il puntino lacrimale.

Io consiglio, sempre, di inserire un PLUG piu' grande del calibro del forame lacrimale inferiore, questo per evitare la perdita o la fuoriuscita occasionale.

In alternativa, per periodi di tempo piu' brevi, si possono inserire i Punctun Plug riassorbibili, anche questi di vario diamentro: io uso sempre quelli della Dura Plug.

Entrambi sono distribuiti in Italia dalla New Tech Spa. 

 

Wash out con Morgan Lens

 

La Morgan Lens è nota, da sempre, nei Pronto Soccorso di tutto il Mondo, per effettuare lavaggi oculari: soprattutto dopo contaminazione con gas e liquidi tossici.

Ora, grazie a una mia intuizione, ha anche un ottimo utilizzo clinico nella terapia del dry eye.

Possiamo fare, infatti, sedute di lavaggio oculare per 15 -20 minuti per ciascun occhio sia con BSS (soluzione salina bilanciata sterile) sia con soluzione di Ringer Lattato.

Il lavaggio oculare puo' essere effettuato come unica trattamento terapeutico a cadenza mensile, oppure può essere associato ad altri terapie, ad esempio, dopo una applicazione di LUCE PULSATA (IRLP) o di LIPIFLOW.

Il lavaggio con Morgan Lens oltre a rimuovere accuratamente tutti i detriti e le secrezioni dal sacco lacrimale, esercita una vera e propria opera di "restauro" di tutta la superficie oculare (cornea, congiuntiva, palpebra) e permette una diluizione delle secrezioni lacrimali lipidiche e muciniche (crea una emulsione), migliorando lo "stato" di tutte le ghiandole lacrimali accessorie.

La Morgan Lens può essere anche applicata per un lavaggio terapeutico con soluzioni antibiotiche sterili per uso oculare.

La Morgan lens e' distribuita in Italia da SCM Medical Srl  info@scmmedical.it tel: 06 90400090 - Fax: 06 62291040  

Manrico Mescolini m.mescolini@scmmedical.it Cellulare 349 7710191

 

Infiltrazione di Cortisone per via locale 

Un paziente con Occhio secco non può utilizzare un collirio a base di Cortisone tutta la vita.

Le complicanze di un Ipertono Oculare (glaucoma secondario) e di una Cataratta precoce sono dietro l'angolo.

Ed ecco allora la possibilità di creare un piccolo ponfo nella cute palpebrale di ciascun occhio, di un farmaco cortisonico a lento rilascio (triamcinolone acetonide TTA ad esempio), io consiglio sempre di eseguire il trattamento 1 occhio per volta.

Qualcuno propone anche il desametasone con un impianto a forma di cilindretto, ma è ancora in via di iniziale fase di sperimentazione.

Le infiltazioni per via locale vengono utilizzate da tempo dai noi medici oculisti, per la terapia dei calazi e delle blefariti croniche: hanno ridottissimi effetti collaterali sulla palpebra (luogo del ponfo) e non innalzano mai la pressione oculare, ne' danno cataratta secondaria.

 

Luce Solare 

L' esposizione del viso alla luce solare fa bene a tutte le affezioni delle palpebre. Non dobbiamo per forza abbronzarci, ma prendere il benefico effetto dei raggi solari: gli ultravioletti, che sterilizzano la cute palpebrale ed il bordo libero (blefariti, microcalaziosi, Meiboniti...) gli infrarossi, che riscaldano e migliorano la funzionalità di tutte le ghiandole lacrimali accessorie (Zeis, Moll, Meibomio e le Mucipare).

Se le giornate sono bigie si puo' ricorrerre a qualche seduta di lampada UV, senza mai esagerare.

 

   True Tear Intranasal Tear Neurostimular

 

True Tear Intranasal Tear Neurostimular è un nuovo dispositivo, che ha prodotto Allergan e che recentemente e' stato approvato anche dalla FDA.

Questo apparecchietto dovrebbe aumentare la produzione di film lacrimale usando una neuro- stimolazione elettrica endo-nasale.

Lo stimolatore ha 2 punte usa e getta, che si introducono nella cavità nasale, la "scossa elettrica " che si crea induce una produzione di lacrime di tipo riflesso.

Cioè stimola la lacrimazione riflessa non quella basale:

lo stesso tipo di lacrimazione che abbiamo quando piangiamo.

E' una buona idea, ma funziona solo come effetto wash out.

 

A quel punto meglio rilassarsi ed ascoltare della buona musica!

Questo SÌ che aumenta, regolarizza e migliora la secrezione BASALE di film lacrimale.

Consiglio sempre ai pazienti affetti da dry eye di concedersi una mezz'ora di coccole al giorno.

UN pò di tempo solo per loro: rilassarsi e pensare solo a se stessi, provare a migliorare la autostima e staccare 30 minuti da cellulari, telefoni vari, chat, tablet e computer... e vi assicuro che la

MUSICOTERAPIA ed il RELAX funzionano davvero.