Il distretto testa collo è un’area anatomica peculiare unica e starordinariamente complessa dove diverse figure professionali hanno l’opportunità di operare a stretto contatto. Sarebbe auspicabile che i diversi specialisti lavorassero con una apertura mentale tale da consentire una integrazione multidisciplinare che abbia come fine ultimo il benessere del paziente.

Ma è davvero così?

La patologia orale  è una branca troppo spesso sottovalutata della medicina e capita di sovente di vedere errori diagnostici perché, nel distretto testa collo, la bocca è troppe volte un qualcosa di misconosciuto. 

In questo report viene segnalato il caso di una giovane paziente di 18 anni che si rivolge ad una struttura odontoiatrica per l’estrazione dei denti del giudizio. La paziente all’esame clinico extraorale presentava un cerotto a livello della cute mandibolare di sinistra, interrogata a riguardo rispondeva di essersi recata prima dal medico di base e poi dal dermatologo per la presenza di una lesione eritematosa ulcerata e moderatamente rilevata di cira 15mm di diametro sostanzialmete asintomatica.

 

Tale lesione era stata trattata senza successo con trattamenti topici a base di cortisonico e antibiotico e con terapia antimicrobica sistemica, tuttavia la situazione non si era mai risolta al punto che si è pensato bene di inviare la ragazza da un chirurgo plastico che per ben due volte è intervenuto per la rimozione di quel “foruncolo” che, fatto analizzare, è risultato essere tessuto cutaneo con segni di flogosi cronica… Tuttavia ancora una volta “il foruncolo” è tornato a recidivare. Tutto questo è avvenuto nell’arco di sei mesi. Sei mesi durante i quali nessuno ha pensato di dare o far dare un’occhiata alla bocca della ragazza che intanto era in attesa di esser ricontattata dal chirurgo plastico per un ulteriore drenaggio dell’ostinato foruncolo.

Alla visita odontostomatologica (eseguita per programmare la rimozione dei denti del giudizio) si è riscontrata la presenza di carie multipe, inclusione parziale dei terzi molari e di una grossa lesione ossea di verosimile natura endodontica nell’emimandibola di sinistra (ben evidente sulla radiografia panoramica che nessuno in questi sei mesi aveva pensato di far fare alla paziente).

Estratto il dente responsabile della lesione si è assistito nell’arco di 15 giorni alla scomparsa di quella che era una fistola extraorale di una lesione infettiva di natura odontogena.

Uno studio del 1992 (Foster KH et al. J Endod 1992;18(6):304-6) riporta che le fistole extraorali nell’80% dei casi originano da problematiche a carico dei molari mandibolari. L’errore diagnostico riguardante fistole odontogene extraorali è frequente, una revisione della letteratura del 2002 (Cantatore JL et al. Cutis2002;70(5):264-7) evidenzia come circa la metà dei pazienti venga sottoposta a terapie antibiotiche e manovre chirurgiche dermatologiche prima che venga formulata una diagnosi corretta. Nei tragitti fistolosi di testa collo va sempre sospettata una causa odontoiatrica e va sempre consigliata una valutazione odontostomatologica con approfondimento radiologico.

La collaborazione e la comunicazione tra specialisti, ancor più tra quelli che operano con competenze diverse in uno stesso distretto anatomico (come quello testa-collo) è fondamentale nell’interesse di quello che è il bene più prezioso per il quale tutti noi quotidianamente profondiamo le nostre energie fisiche e intellettuali: la salute dei nostri pazienti.

 

Fonte:

Bacci C. Errore diagnostico in un caso di fistola extraorale mandibolare - Error in diagnosis of mandibular extraoral fistula: a case report. Dental Cadmos 2015;83(4)255-258

Link: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0011852415300246