Bambini e adolescenti sono i soggetti più esposti al verificarsi di eventi traumatici a carico dei mascellari con conseguenze che interessano denti, labbra e tessuti parodontali in zone ad elevata valenza estetica.

I tarumi nella dentatura decidua hanno un picco di incidenza intorno a 1-3 anni quando la capacità motoria del bambino si va affinando.

Il picco di incidenza per i traumi a carico dei permanenti si ha invece tra gli 8 e gli 11 anni (età in cui il bambino inizia la pratica spostiva) con i maschi che hanno una frequenza doppia di traumi rispetto alle femmine.

Gli sport a maggior rischio son quelli in cui è previsto o è possibile il contatto fisico. In età adulta i traumi dentali son più spesso legati a incidenti automobilistici o atti di violenza.

La maggior parte degli eventi traumatici si manifesta con danni dentali a carico degli incisivi centrali superiori seguiti poi dagli incisivi laterali superiori e dagli incisivi inferiori.

  

I traumi dentali vengono classificati secondo lo schema dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) modificato da Andreasen (tabella 1).

Nella dentatura decidua le lussazioni son 3-4 volte più frequenti delle fratture, i rischi di danni a carico del germe del permanente son maggiori quando il trauma si verifica su un deciduo la cui radice non è ancora riassorbita mentre la corona del sottostante permanente non ha ancora ultimato la fase di mineralizzazione.

Per l’incisivo centrale superiore il periodo di maggior rischio in tal senso è tra 1 e 3 anni.

L’esame radiologico non è in grado di evidenziare un eventuale danneggiamento del germe del permanente.

Nei permanenti il trauma è nel 70% dei casi circa una frattura dentale che può interessare il solo smalto, lo smalto e la dentina oppure coinvolgere anche il tessuto pulpare. La frattura dentaria può essere associata o meno a lussazione dell’elemento dentario che all’esame obiettivo appare spostato dalla sua sede naturale. La lussazione dell’elemento dentale nella maggior parte dei casi si associa a frattura dell’alveolo dentario.

  

Talvolta al trauma consegue l’avulsione completa del dente che all'esame ispettivo appare vuoto.

La terapia precoce di tali lesioni aumenta le possibilità di una restitutio ad integrum o comunque contribuisce ad abbassare il rischio di complicanze a carico dei tessuti parodontali. L'intervento d’urgenza in caso di trauma dento-parodontale è dunque di fondamentale importanza, è necessario che l’odontoiatra sia in grado di formulare una diagnosi precisa e approcciare tempestivamente un adeguato trattamento in modo da minimizzare i danni. 

Il tipo di intervento sarà diverso a seconda del trauma occorso come riassunto schematicamente dalle tabelle II-V

Tempestività di intervento e corretta esecuzione dei protocolli di trattamento aumentano le probabilità di un pieno recupero degli elementi dentali traumatizzati.

Nell’espletamento di pratiche sportive, soprattutto in quelle più a rischio in cui è previsto o è possibile il contatto fisico, l’utilizzo di bite proteggi-bocca può rappresentare un rimedio efficacie contro il manifestarsi di lesioni traumatiche il cui impatto sociale è molto importante se si pensa che esse per lo più incorrono in bambini e adolescenti e hanno di sovente gravi implicazioni dal punto di vista estetico e funzionale.

 

Fonte bibliografica:

Di Iorio E, Berardini M. Traumatologia dentale: lussazione laterale ed estrusiva di incisivo centrale mascellare in giovane paziente. Dental Cadmos 2015;83(7):486-497