Un episodio molto strano quello dell’infortunio occorso ieri a Neymar nel quarto di finale contro la Colombia a Fortaleza insieme ad una gestione dell’incidente ancora piu' strana. Naturalmente, a distanza, non si puo’ giudicare quanto accaduto con certezza, poiché disponiamo solo di alcuni, pochi filmati e pochissime foto. Da quanto pubblicato dai media, a proposito dell'infortunio sportivo dell’attaccante brasileiro, si possono, pero’, raccogliere alcuni dati oggettivi di un certo interesse.

In primo luogo la modalita' dello scontro tra Neymar e l'avversario colombiano non appare assolutamente diverso per entita' e modalita' del trauma dalle migliaia di analoghi traumi che sono avvenuti e avveranno in tutti i campi di calcio del mondo. Si tratta di un contatto tra il ginocchio del difensore che salta dietro l'attaccante che corre. In poche parole lo scontro dei due corpi avviene nella stessa direzione di corsa e, dunque, le due velocita' degli atleti devono essere sottratte e non sommate, riducendo di molto l'entita' delle sollecitazioni reciproche.

Il secondo aspetto che appare evidente dalle immagini e' che il contatto tra il ginocchio di Juan Camilo Zuniga e la schiena del brasiliano impone alla colonna di Neymar un movimento in iperlordosi con accentuazione della fisiologica curva concava del rachide lombare. Ma anche qui va fatto rilevare che simili movimenti forzati, in seguito a scontri o a gesti atletici oppure ancora ludici, basti pensare alla capriola all’indietro per festeggiare un gol, sono frequenti in ambito sportivo senza esiti drammatici.

Inoltre, ammesso che l’immagine TAC pubblicata da alcuni giornali sia vera (cioe’ che l’immagine pubblicata sia attribuibile davvero alla colonna vertebrale di Neymar) il primo aspetto che balza agli occhi e’ che la notizia sparata dai giornalisti parla di “frattura della terza vertebra lombare”, sulla base della dichiarazione del medico sportivo della nazionale brasiliana Rodrigo Lasmar, mentre l’immagine pubblicata, con tanto di freccia (!) mostra una spondilolisi della quinta vertebra lombare: un’interruzione dell’arco posteriore della vertebra L5 verosimilmente di natura non traumatica.

Infatti, pur con tutti i limiti di una sola immagine TAC disponibile, in questa sezione sagittale si evidenzia come questa lisi istmica (interruzione della parte inter articolare dell’arco posteriore della vertebra L5) abbia caratteristiche radiologiche tali da far pensare ad una lesione vecchia, su base displasica. Dunque non traumatica.

Infine nelle immagini video, pubblicate dai media, realizzate dopo la partita all’aeroporto prima dell’imbarco, Neymar e’ tranquillamente seduto su una sedia, quando, se fosse stata ipotizzata davvero una frattura vertebrale da parte dello staff medico brasiliano, sarebbe stato rigorosamente immobilizzato e trasportato su barella idonea per un trauma spinale. Del resto, prendiamo atto che lo stesso dr.Rodrigo Lasmar minimizza la “frattura” dichiarando che “non e’ chirurgica ed e’ sufficiente un busto per il trattamento di questa lesione”.

Se quanto descritto corrispondesse al vero si potrebbe allora ricostruire il tutto come segue. Neymar soffriva da tempo per una lombalgia dovuta alla spondilolisi di L5. Il trauma, modesto, avvenuto nello scontro con il colombiano ha creato la condizione sfortunata di una sollecitazione in iperlordosi del rachide lombare, posizione ben poco tollerata in una pregressa lesione dell’istmo vertebrale, riacutizzando un vecchio problema gia’ presente dall’eta’ giovanile. La frattura “non importante” della terza vertebra lombare non ci viene mostrata, ma serve per coprire la presenza della pregressa (molto piu’ seria) spondilolisi di L5, smascherata dall’immagine pubblicata. Insomma un fake per coprire una verita’ scomoda?

Il sospetto e’ che, nella fretta, i media abbiano presso un colossale granchio oppure si potrebbe ipotizzare che la nazionale del Brasile oggi non voglia far sapere che il suo piu’ grande campione giocava da tempo con una spondilolisi di L5, lesione vertebrale che avrebbe potuto mettere in forse la sua partecipazione a questo mondiale ed esporlo a rischi come quello creatosi di fatto nella partita con la Colombia. Il dubbio di un fake e’ molto forte. Al contempo abbiamo la quasi certezza che la responsabilita’ del giocatore colombiano Juan Camilo Zuniga nel creare la lesione vertebrale pubblicata con l’immagine TAC e’ sostanzialmente nulla. Aspettiamo chiarimenti per capire che cosa sia davvero successo al grande campione brasiliano, al quale tutti auguriamo una pronta (e definitiva) guarigione. Boa sorte querido Neymar!