Un gruppo di ricercatori della Columbia University (Ney York, USA) ha positivamente sperimentato gli effetti di un nuovo farmaco, chiamato PH94B, somministrato in forma di spray nasale nelle condizioni di stress e ansia, correlate all’esposizione sociale.

Il Prof. Michael Liebowitz, coordinatore del gruppo di ricerca, esprime viva soddisfazione per i risultati ottenuti, seppure preliminari, poiché si è aperta la strada ad un nuovo tipo di terapia per l’ansia sociale e si è dimostrata la possibilità di agire sul sistema nervoso centrale attraverso una nuova via, quella dei ferormoni.

I ferormoni sono sostanze usate da molti animali per comunicare attraverso l’olfatto. Diverse specie, attraverso questa modalità, comunicano informazioni sulla disponibilità sessuale, sullo stato di allarme, etc. I ricercatori sono a conoscenza della presenza di recettori per i ferormoni sulla superficie del setto nasale umano ma, finora, nessuno era mai riuscito a sfruttare questo tipo di trasmissione per creare farmaci in grado di influenzare il comportamento umano.

L’ansia sociale o fobia sociale è un disturbo che rende fortemente stressante l’esposizione a situazioni sociali, dalle più complesse, come tenere un discorso pubblico o sostenere un esame di fronte ad una commissione, alle più semplici, come chiedere informazioni o interagire con un collega etc. La sintomatologia ansiosa che si sviluppa, oltre a rendere difficili e complicate le relazioni sociali, induce a sviluppare, spesso, comportamenti di evitamento, che riducono progressivamente le interazioni e la vita sociale della persona, determinando un complessivo, rilevante, abbassamento della qualità della vita.

Allo stato, le più efficaci modalità di trattamento di questo tipo di disturbo risiede nella terapia psicologica e/o nel trattamento farmacologico, principalmente con farmaci ssri (inibitori selettivi del reuptake della serotonina). Entrambe i tipi di terapia richiedono diverse settimane prima di iniziare a dare effetti positivi. Inoltre, la terapia farmacologica potrebbe dare problemi di tollerabilità o non essere indicata per tutti i pazienti, così come, non tutti i pazienti potrebbero essere eleggibili ad un trattamento psicoterapico e non tutti potrebbero avere la stessa facilità di accesso a questo tipo di cure.

Il PH94B, oltre alla nuova caratteristica via di somministrazione attraverso spray nasale, è il primo steroide neuroattivo ad aver dimostrato efficacia nella terapia dell’ansia sociale, anche dopo una singola somministrazione, subito prima di sottoporsi ad un eventi sociali particolarmente stressanti.

Il farmaco è stato sperimentato su un gruppo di 91 donne, tutte con diagnosi di fobia sociale. Le donne sono state suddivise, in maniera casuale, in due gruppi. In una prima fase dello studio, ad ogni donna di entrambe i gruppi è stato somministrato uno spray placebo, ossia senza nessun effetto farmacologico, dopodiché ognuna è stata coinvolta in due esperienze fortemente stressanti dal punto di vista sociale, tenere un discorso in pubblico e partecipare ad un party con giochi di ruolo. A intervalli prestabiliti a ogni donna veniva chiesto di compilare un breve questionario di autovalutazione della propria ansia. Come prevedibile, in tutti e due i gruppi che avevano assunto placebo, i risultati della valutazione dell’ansia sociale sono stati sovrapponibili.

Alla visita successiva, ad un gruppo di donne veniva somministrato ancora spray con placebo e all’altro gruppo lo spray con il PH94B. Ogni donna teneva un nuovo discorso e partecipava ad un nuovo party, valutando ancora una volta la propria ansia attraverso il questionario autosomministrato. I risultati dello studio hanno evidenziato che le donne che avevano assunto il PH94B vedevano ridotta la propria ansia sociale in maniera significativamente più alta rispetto a quelle che avevano assunto il placebo.

Gli effetti collaterali riportati, in eguale misura sia nel gruppo placebo che nel gruppo PH94B, sono stati lievi e prevalentemente rappresentati da indolenzimento delle narici e cefalea.

Il prossimo passo sarà quello di consentire ai partecipanti ad un nuovo studio di portare con sé lo spray nasale con il PH94B e assumerlo in situazioni socialmente stressanti di vita reale e non costruite in laboratorio.

Molti studiosi del campo hanno definito i risultati della ricerca come intriganti. E’ chiaro che occorrerà sperimentare il farmaco su un numero più elevato di persone e per più tempo, per verificarne gli effetti di somministrazioni prolungate, sia in termini di mantenimento dell’efficacia che di possibili effetti collaterali. Soprattutto sarà da stabilire se, rispetto agli attuali trattamenti, lo spray nasale porterà sostanziali vantaggi, nel medio e nel lungo termine. Lo spray potrà essere realmente utile per chi è fortemente danneggiato da un disturbo d’ansia invalidante oppure siamo tutti destinati ad avere in tasca o in borsetta uno spray per vincere la timidezza?

 

Fonte: Am J Psychiatry. Published online April 4, 2014. Abstract