Un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, Baltimora (USA), ha pubblicato i risultati di uno studio dal quale emergerebbe un aumento del rischio di sviluppare disturbi dello spettro autistico e ritardo dello sviluppo psicomotorio, per i bimbi maschi nati da madri che hanno assunto antidepressivi SSRI, nel corso della gravidanza.

Gli SSRI (inibitori selettivi del re-uptake della serotonina) sono farmaci diffusamente utilizzati per il trattamento dei disturbi depressivi, dei disturbi d’ansia, del disturbo ossessivo-compulsivo e di alcuni disturbi alimentari. L’uso in gravidanza, sebbene prudenzialmente sconsigliato, può essere, talvolta, reso indispensabile, dalla necessità di trattare gravi forme di tali disturbi di cui sia affetta la paziente.

A volte può capitare che la paziente, pur informata sui possibili rischi connessi alla assunzione del farmaco in gravidanza, già in trattamento da tempo, resti incinta in maniera non programmata, esponendo, comunque e inconsapevolmente, il feto al farmaco nel corso delle prime settimane di gestazione.

Lo studio in questione ha preso in considerazione circa 1000 coppie madre-figlio/a in cui il bambino/a avesse un età compresa tra 2 e 5 anni, suddividendoli in 3 gruppi. Un gruppo in cui il bambino/a aveva avuto una diagnosi di disturbo dello spettro autistico, un gruppo in cui il bambino/a aveva avuto una diagnosi di ritardo dello sviluppo psicomotorio e un terzo gruppo in cui il bambino/a non aveva alcuna anomalia dello sviluppo. La maggioranza dei bambini era di sesso maschile in tutti e tre i gruppi (rispettivamente 82,5%, 65,6%, 85,6%).

Dall’analisi di diversi fattori di rischio, i ricercatori hanno evidenziato che l’esposizione agli SSRI in gravidanza era 3 volte più frequente nei bimbi maschi con disturbi dello spettro autistico, con il massimo dell’effetto nell’esposizione durante il primo trimestre di gravidanza. L’esposizione ad SSRI in gravidanza era abbastanza frequente anche tra i bambini maschi con ritardo dello sviluppo psicomotorio, con il massimo dell’effetto nell’esposizione durante il terzo trimestre di gravidanza.

La serotonina è un neurotrasmettitore cruciale nello sviluppo del cervello e tutto ciò che può influenzare il sistema serotoninergico in corso di gravidanza, potrebbe, potenzialmente, aumentare il rischio di alterazioni nelle fasi del neurosviluppo, sia che si tratti di farmaci, sia che si tratti di condizioni patologiche.

Secondo gli autori, questo studio evidenzia che in alcuni bambini, l’esposizione agli SSRI in corso di gravidanza, potrebbe influenzare il rischio di sviluppare un disturbo dello spettro autistico o di manifestare un ritardo dello sviluppo psicomotorio e sottolinea, ancor di più, la necessità che future mamme e medici valutino attentamente il rapporto costi/benefici di un trattamento con questo tipo di farmaci, tenendo presente anche i rischi derivanti dal persistere di una patologia psichica in corso di gravidanza, sia per la madre che per il nascituro.

Gli stessi autori mettono in guardia sui rischi che la stessa depressione in gravidanza può comportare per il feto e sottolineano che occorreranno studi su popolazioni più ampie per confermare i risultati ottenuti sui bimbi maschi e verificare gli effetti di questi farmaci sullo sviluppo neuromotorio delle bimbe. Infatti, gli autori riconoscono che tra i limiti dello studio vi sono la relativamente piccola dimensione della popolazione analizzata, composta prevalentemente da bimbi maschi e l’impossibilità di differenziare gli effetti degli SSRI in relazione al loro dosaggio, non potendo quindi escludere, né confermare un effetto dose-dipendente.

Pertanto, gli autori invitano alla cautela nella interpretazione dei dati dello studio.
Come in tutte le scelte mediche, quindi, oltre alle basi fornite dalla letteratura, occorrerà utilizzare il buon senso nelle scelte terapeutiche che coinvolgono donne in stato di gravidanza.



Fonte: R. A. Harrington, L.-C. Lee, R. M. Crum, A. W. Zimmerman, I. Hertz-Picciotto. Prenatal SSRI Use and Offspring With Autism Spectrum Disorder or Developmental Delay. Pediatrics, 2014; DOI: 10.1542/peds.2013-3406