E' stato recentemente pubblicato uno studio che conferma che con il trattamento adeguato della schizofrenia è possibile ridurre la mortalità del 40%.

Questa news fa riferimento ad uno studio del Karolinska Institute di Stoccolma su 29 mila pazienti seguiti per 5-7 anni, recentemente pubblicato su Schizophrenia Research.

Un paziente affetto da schizofrenia ha una aspettativa di vita di 15-20 anni inferiore rispetto al resto della popolazione.

Lo studio mette in evidenza che l'utilizzo di terapia long - acting con farmaci di nuova generazione (antipsicotici atipici), consente un miglioramento generale della prospettiva di vita.

La motivazione può essere trovata nel miglioramento della qualità di vita nonchè nella riduzione della incidenza di suicidio.

Questa prospettiva consente di valutare positivamente l'uso di antipsicotici atipici long-acting nel trattamento della schizofrenia.

In tal modo si sono raggiunti risultati che non erano possibili negli anni passati.

Pertanto, una terapia long-acting non deve essere considerata una terapia di ripiego ma una terapia principale e fondamentale per poter migliorare la condizione di pazienti che soffrono per una malattia di difficile comprensione alla collettività.