Le preoccupazioni potrebbero essersi evolute come tratto benefico insieme all’intelligenza, secondo un recente studio.

Jeremy Coplan, medico professore di psichiatria e colleghi hanno trovato che intelligenza elevata e preoccupazioni sono entrambe correlate all’attività cerebrale, misurata come esaurimento relativo della colina nella materia bianca subcorticale del cervello. Secondo i ricercatori, ciò indicherebbe che  nell’essere umano l’intelligenza si sarebbe evoluta insieme alla tendenza a preoccuparsi.

“Anche se le preoccupazioni eccessive sono viste in generale come un tratto negativo e l’intelligenza come uno positivo, l’ansia potrebbe aver aiutato la nostra specie a evitare le situazioni pericolose, anche in caso remoto di pericolo” dice Coplan. “In sostanza le preoccupazioni potrebbero aver aiutato gli individui che ‘non si sono arrischiati’ a vivere più a lungo. Perciò, come l’intelligenza, anche le preoccupazioni potrebbero averci dato un vantaggio sulle altre specie”.

Pazienti con diagnosi di disturbo d’ansia generalizzata (DAG) sono stati confrontati con soggetti sani per verificare l’associazione fra quoziente intellettivo (QI), preoccupazioni e metabolismo della colina nella materia bianca subcorticale.

In un gruppo di controllo di soggetti normali, un alto QI si associava a un minor livello di preoccupazioni, ma in coloro con diagnosi di DAG i ricercatori hanno visto che il QI era associato a un livello maggiore di preoccupazioni.

La correlazione fra QI e preoccupazioni era significativa in entrambi i gruppi, solo che nel primo dei due la correlazione era positiva, mentre nel secondo negativa.

Ricerche precedenti degli stessi autori indicavano che preoccupazioni eccessive esisterebbero sia negli individui con intelligenza elevata che in quelli con intelligenza bassa, ma non in quelli con intelligenza media. L’ipotesi era che le persone poco intelligenti soffrissero maggiormente d’ansia per la loro difficoltà a raggiungere il successo nelle loro vite. L’introduzione di una nuova variabile, il metabolismo della colina, ha permesso agli autori di aggiustare il tiro e riformulare le ipotesi.

Fonte:
Machines Like Us. 2012. Excessive worrying may have co-evolved with intelligence.