Oggi, quattordici febbraio, festa degli innamorati.

Oltre all’aspetto tremendamente commerciale, che invita ed incentiva giovani e non a scambiarsi fiori, cioccolatini e doni, cosa cela questa romantica tradizione?

San Valentino, detto anche San Valentino da Terni, era un vescovo romano eletto patrono degli innamorati e degli epilettici. Sarebbe interessante sapere perché lo stesso santo protegge sia gli innamorati che gli epilettici, sembra che in questa comunione di intenti, ci sia una velata intenzione di considerare l’amore come una malattia, come una perdita di controllo, come una immediata, saltuaria o ciclica... crisi epilettica.

Questa romantica festa, nasce infatti come festa religiosa e, come sempre, transita poi all’aspetto commerciale.

Le coppie oggi, sicuramente non godono affatto di buona salute, sono spesso a termine, con una data di scadenza, alle prime mareggiate o difficoltà, manifestano scarso controllo pulsionale, scarsa capacità di mettersi in discussione, poca propensione alla costruzione e tanta alla distruzione.
Le abitudini, la noia, la fatica del quotidiano, la stanchezza, la pigrizia, la terribile e dannosa abitudine di dare l’altro\a per scontato\a, sono sicuramente elementi che danneggiano coppia, sentimento e la capacità di nutrire il legame di attenzioni e cura, ammantando tale lacuna amorosa, con la solita scusa della mancanza di tempo.

Ma qualità e quantità di tempo da dedicare all’altro, rappresentano la stessa cosa?

In una coppia, quante volte l’altro\a diventa un oggetto interno, quante volte la passione, il desiderio, il rispetto, rimangono ancora i capisaldi di un legame amoroso?
Credo che stare in coppia, sia una reale avventura, sicuramente affascinante, ma altrettanto irta di difficoltà e trappole.
San Valentino, con le sue rose rosse, il suo profumo di romanticismo, con i suoi rituali, forse rappresenta un momento per fermarsi un attimo, anche se con modalità quasi obbligate, a pensare al partner, all’amore segreto, ma comunque sempre al sentimento dell’Amore.

Festa o bilancio emozionale?

Molte coppie, quelle più sofferenti, stanche, annoiate, scontate, ammalate di malinconia, forse oggi si accingono ad effettuare “bilanci”, più che festeggiamenti, magari recitando a copione ed indossando l’anima della festa, per cene e rituali da calendario.

Ma l’Amore ha bisogno di date per essere festeggiato?

Da clinico che si occupa stabilmente di coppie, coppie in crisi, coppie separande, coppie naufragate, coppie perse e poi ritrovate, credo fermamente che l’Amore, la passione, la voglia di mantenere un legame, dovrebbe passare dal concetto di “manutenzione” emotiva\affettiva del legame stesso.
Il rapporto di coppia, è come una piantina, necessita di acqua, luce, ombra, concime … tantissime cure per nascere, crescere e, soprattutto sopravvivere alle intemperie quotidiane.

Ma i rituali, servono a qualcosa o sono solo una strategia commerciale?

Mentre scrivevo questo articolo, mi è venuto in mente il libro “Il Piccolo principe”, indimenticabile ed immortale capolavoro di Antoine De Saint- Exupèry, che con garbo ed incisiva dialettica ci racconta di sentimenti, di amore e soprattutto della capacità di “instaurare e mantenere legami”.
Quando la volpe parla al ragazzino, gli dice che fino a qual momento era stato un ragazzino uguale a tutti gli altri, lei non aveva bisogno di lui e lui di lei, considerandola una volpe uguale alle altre.
La volpe gli spiega che se lui avrà la costanza e l’amore per addomesticarla, lei avrà bisogno di lui e diventeranno l’uno per l’altro\a, unici ed insostituibili.

Gli dice inoltre, spiegandogli il senso e l’importanza del rituale, che se lui rincaserà ogni giorno alle quattro, lei alle tre inizierà ad essere felice, aprirà il suo cuore al sentimento ed all’attesa dell’altro.
Conclude questo indimenticabile dialogo, dicendo al ragazzino, che se non manterranno delle amabili abitudini, le “loro” abitudini, lei non saprà mai quando preparare il suo cuore; i riti fanno un giorno ed un’ora diversa dall’altra.

Credo che la festa di San Valentino, possa sottolineare l’importanza di un rituale d’amore.