Nel giro di due mesi sono uscite due ricerche con risultati diametralmente opposti.

Stiamo parlando di botox, di tossina botulinica che riduce spasmi muscolari patologici, ma anche per uso estetico.

Utilizzate da moltissime signore e signori, ma anche da ragazzine, le punturine hanno l’effetto di limitare le espressioni del viso, spianando o prevenendo il formarsi delle rughe.

 

Che c’entra allora la depressione?

Tutto parte dall’assunto che tra espressioni del viso e stati d’animo esiste un collegamento diretto, fino a condizionarsi reciprocamente. Esemplificando: se non riesco ad aggrottare la fronte, ho difficoltà a provare un sentimento rabbia; se sono contento ma non posso a strizzare gli occhi in un sorriso, non percepisco più la gioia e corro un rischio maggiore di diventare depresso.

 

Nel febbraio di quest’anno una rivista tedesca (1) pubblicava l’anteprima di una ricerca ancora in corso, nella quale a persone depresse venivano eliminate con il botox le rughe della fronte, sulla base dell’ipotesi che sarebbero le espressioni corrucciate una delle cause della depressione. In conseguenza di questo intervento si sarebbero riscontrati esiti positivi nei pazienti coinvolti dalla ricerca, con la riduzione dei sintomi depressivi nel 60% di essi.

A distanza di due mesi, contrordine. Uno studio inglese (2) afferma che il botox, inibendo l’espressività dei muscoli del viso, aumenta la possibilità di diventare depressi. Già nel 2010 gli studi del Centro di Ginevra (3) avevano affermato che ”il botox paralizza anche le emozioni”.

 

Qualche riflessione dalla mia esperienza di psicoterapeuta.

-   “Toccare” il corpo significa toccare profondamente anche la psiche, l’autostima, l’immagine di sé; si veda il caso dell’intervento al seno, delle persone perennemente alla ricerca di “ritocchini” e perennemente deluse.

-   L’utilizzo e il gradimento delle modifiche del corpo, del viso, sono legati non solo alla bravura e competenza tecnica dello specialista, bensì al livello e qualità delle aspettative e all’equilibrio personale del paziente, che andrebbero accertati prima di qualsiasi intervento che incide sulla corporeità e dunque sul vissuto psichico. Impressionante una mia paziente anoressica, quindi scheletrica, che presentava con due rigogliosi zigomi . . .  protesi applicata il mese prima.

-   Le ricerche giungono ad affermare tutto e il contrario di tutto se non tengono conto, oppure se non vi riescono a causa della complessità, dei livelli di motivazione e integrità personali; oppure quando mirano a stabilire una causa-effetto lineare per fenomeni assai complessi quali - nella fattispecie - la depressione, o meglio “le” depressioni.

-   La persona che ricorre a modifiche del corpo, del viso, non sottovaluti le profonde risonanze interiori che interventi anche modesti possono produrre, e cerchi di prefigurarsele sia in senso positivo che negativo.

 

 Riferimenti:

1.  Botox kann vielleicht Depressionen lindern - Die Welt 28.2.2012

2.  Scoperta controindicazione del botox: può causare depressione ... www.corriereuniv.it 15.04.2013

3.  Swiss Center for affective sciences university of geneva