• Qual è l’età della sessualità migliore?
  • Quando la sessualità risulta più appagante?
  • Quando inizia a declinare?

Un sondaggio francese sulla sessualità degli italiani sta ricevendo in questi giorni molto risalto sulla stampa e nel web. Merito dei dati emersi, in contrasto con quel luogo comune che considera i vent’anni come l’età migliore per la sessualità.

Dal sondaggio emerge infatti che la sessualità riscontra un netto miglioramento dopo i trent’anni, e che l’età migliore è quella degli “anta”.

 

A dire il vero anche la nostra esperienza nell'ambito della sessuologia clinica lo conferma.

In quella fase di vita infatti la persona - ma soprattutto la donna - ha imparato a conoscere maggiormente il proprio corpo e il suo funzionamento sessuale, l’ansia da prestazione lascia il posto a una maggiore sicurezza di sé, si va verso una migliore accettazione delle proprie caratteristiche e di eventuali limiti non più vissuti come drammatici, i figli sono diventati grandi e la fatica fisica è diminuita.

 

Ma, soprattutto se ci si trova a vivere in coppia da un certo tempo, l’intimità “del cuore” è accresciuta e di conseguenza l’intimità fisica. Si ha il coraggio di chiedere e di offrire, di essere tradizionali e di trasgredire; di portare cioè all’interno della propria coppia sogni, fantasie e desideri, di cui non si ha più imbarazzo e vergogna ma nemmeno rivendicazione. Occorre aggiungere che tale risultato non è un frutto spontaneo, è l’esito di una crescita personale e di coppia talvolta punteggiata di fatica e di qualche cicatrice.

 

Il sondaggio rileva anche che dopo i 65 inizia a comparire qualche problema di desiderio e di malfunzionamento erettile e orgasmico.

E’ possibile che la comparsa di alcune patologie legate all’invecchiamento possa avere riflessi sulla sessualità. Pur tuttavia, l’esperienza clinica e di formazione ed altre ricerche (ad es. quella dell’IRF su un campione di ultra sessantenni) ci presenta dati in parziale contrasto con quelli dalla SFOP, riscontrando fino a 75 anni un buon livello di soddisfazione sessuale e regolarità di rapporti.

 

Possiamo aggiungere che la diffusione delle informazioni ha facilitato - anche da parte degli/delle over 60 - il ricorso all’urologo, allo psicoterapeuta (psicologo o medico) formato in sessuologia, al ginecologo, all'andrologo, con ottimi esiti possibili.