Che alle mamme in attesa e ai loro piccoli l'attività fisica faccia bene è risaputo da decenni. Da sempre i ricercatori in questo campo sostengono che il benessere psicofisico della gestante sia correlato con lo sviluppo cognitivo armonico del nascituro.

Recentemente, alcuni studi sui ratti hanno dimostrato che i piccoli nati da genitrici sottoposte ad esercizio fisico durante la gravidanza manifestavano un aumento della neurogenesi ippocampale e migliori capacità mnemoniche e di apprendimento.

Fresco di stampa (14 novembre 2013), uno studio condotto alla University of Montreal da E.L. LeMoyne e colleghi ha dimostrato che anche negli esseri umani uno stile di vita attivo in gravidanza ha impatti positivi sullo sviluppo cerebrale del nuovo nato.

Dividendo il campione di gravide in due sottogruppi, i ricercatori hanno sottoposto una parte delle future mamme ad una serie di blandi esercizi fisici (55% della capacità aerobica massimale) attraverso camminata veloce, cicloergometro e nuoto. Le "mamme attive" hanno iniziato a fare attività fisica all'inizio del secondo trimestre, almeno 3 sessioni alla settimana e per almeno 20 minuti a sessione. Al gruppo di controllo formato dalle restanti gravide è stato raccomandato un singolo allenamento settimanale.

Una volta nati, ai bimbi (tra gli 8 e i 10 giorni di vita) è stata monitorata l'attività cerebrale durante la presentazioni di suoni (nuovi oppure familiari).
I ricercatori hanno scoperto che i neonati figli delle "mamme attive" erano maggiormente in grado di discriminare tra suoni nuovi e familiari (un'abilità necessaria al rapido sviluppo del linguaggio). Secondo gli studiosi, l'esercizio fisico in gravidanza stimola la produzione di BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor, il fattore neurotrofico cerebrale).

Future mamme, forza: è ora di muoversi!

 

 

Fonte: Exercise in pregnancy boosts baby brain development - New Scientist Health