Indagine: dopo i 40 anni oltre il 70% delle coppie fa sesso meno di 4 volte al mese.

Un’ indagine svolta dall'Osservatorio di Tradapharma erealizzata in collaborazione con Doxa Duepuntozero, denuncia dati allarmanti per le coppie italiane di oggi.

“Una sessualità sporadica e poco felice; sembra infatti che dopo i 35-40 anni la curva comincia drasticamente a scendere con solo 3 coppie su 10 continuano ad avere più di un rapporto alla settimana e addirittura il 9% della popolazione non ha fatto sesso negli ultimi 6 mesi.
Più attivi sono gli under 35 e coloro che sono impegnati in una relazione da meno di 5 anni, praticando un’attività sessuale costante almeno due o più volte la settimana”

 La ricerca prosegue investigando la risposta sessuale femminile, sembra infatti che l’orgasmo non sia scontato e conseguenziale all’intimità, ma spesso chimerico e latitante.

Il 73% sostiene di non raggiungerlo sempre, addirittura il 20% lo raggiunge meno della metà delle volte, fino ad arrivare ad un quadro di totale anorgasmia coitale.

Vediamo di comprendere insieme le cause di queste avvenute catastrofi sotto le lenzuola.
Nel campione esaminato, le cause, sembrano riguardare la risposta sessuale maschile: l’uomo raggiunge l’orgasmo troppo velocemente e la donna rimane insoddisfatta, poi malumori e dissapori, contribuiscono a diradare i successivi rapporti sessuali.
Un altro fattore è il deficit erettivo: l’uomo non riesce a mantenere l’erezione durante l’intero rapporto (il 46% vs 33%) già a partire dai 35 anni (48%). Il deficit erettivo, non è soltanto spia di una sessualità non appagante per la coppia, ma può anche essere l’espressione di una problematica di salute ben più grave, sottovalutarlo, tacitarlo o glissare sulla problematica con abituali fai da tefarmacologici, èla strada migliore per cronicizzare la disfunzione.

Altri fattori che contribuiscono al pensionamento anticipato del desiderio sessuale sono sicuramente il calo del desiderioe le dinamiche di coppia, non spesso fertili ed adatte ad unasana vita intima. Coppie scarsamente empatiche, conflittuali e scarsamente attente al mondo dell’altro, saranno indubbiamente partners poco inclini ad una buona intimità ed ovviamente sessualità.

Da psico/sessuologa, questa ricerca mi obbliga ad un’infinità di riflessioni:

Dati statistici a parte, la clinica ci insegna che non è possibile essere molto precisi quando si trattano argomentazioni così delicate e complesse, come l’affettività, la sessualità, la coppia e l’amore.
La “quantità” dei rapporti sessuali, correla spesso con la “qualità”: una qualità sensoriale, immaginativa, di pelle e di sensi che contribuisce a rendere il rapporto sessuale ludico ed empatico e lascerà un retrogusto dal sapore intenso, che contribuirà a creare quella che noi sessuologi chiamiamo, “memoria corporea del piacere”.
La coppia, che sia over 35, 40 o over 60, non credo sia obbligatoriamente candidata al fallimento o al calo del desiderio sessuale, ma può anche aspirare a ben altro.
Il desiderio è sentinella di vita, la sua assenza denuncia una problematica organica, psichica o relazionale; fare finta che vada tutto per il meglio è la strada migliore per smettere di desiderare.
La "contabilità sotto le lenzuola", non è sicuramente dalla facile lettura, ma se la colonnina del piacere scende vicino allo zero, forse una consulenza specialistica sarebbe indicata.

 Fonte:  http://salute24.ilsole24ore.com/articles/16705-sesso-dopo-35-anni-e-un-flop


 

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