E’ apparsa di recente su un periodico italiano la notizia che riportava i risultati di un esperimento secondo cui “fare quattro passi per schiarirsi le idee” non sarebbe più soltanto un comune modo di dire.

L’esperimento coordinato dal dott. Scharwtz, professore di neuroscienze cognitive alla Stanford University e pubblicato sul Journal of Experimental Psychology, è stato condotto su 176 volontari e l’esito ha dimostrato che i soggetti a cui è stato chiesto di indicare utilizzi alternativi di oggetti quotidiani, sono riusciti a produrre un 60% di risposte in più se camminavano rispetto a coloro che rimanevano fermi.

Il passeggiare sembrerebbe infatti avere un effetto inibente sulle capacità di elaborazione e concentrazione del lobo prefrontale, deputato a processi decisionali e creativi, favorendo in tal maniera l’attività della memoria associativa.

Gli studi che mettono in relazione la creatività e la zona prefrontale sono ormai numerosi ed uno tra i più recenti, pubblicato su Cognitive Neuroscience e condotto da un gruppo di ricerca della Università della Pennsylvania, confermerebbe come le idee più originali arriverebbero quando vengono “sospese” le attività complesse proprio del lobo prefrontale. Secondo il prof. Scharwtz inoltre, qualsiasi attività fisica potrebbe facilitare il processo, purché chi la conduce sia allenato e non venga quindi distratto da elementi di stanchezza o fatica.

La creatività è molto importante in psicoterapia e nel processo di problem solving, in quanto è proprio la capacità di trovare soluzioni originali che spesso permette di proporsi al di là degli scenari prospettati. In altre parole la creatività è ciò che in psicoterapia contribuisce a percepire la realtà da punti di vista mai esplorati prima. 

Il passeggiare quindi, ormai raccomandato da tutti i medici come condotta preventiva alle più importanti patologie, oltre che generare riconosciuti effetti benefici su ossigenazione dei tessuti e riduzione dell’invecchiamento cellulare,  produzione di endorfine quali efficaci antidepressivi e mantenimento di cuore e polmoni, aiuterebbe anche a “rilassare” la mente stimolando così la produzione di idee non convenzionali e trovare soluzioni per situazioni apparentemente senza via di uscita.

 

Fonte: https://www.apa.org/news/press/releases/2014/04/creativity-walk.aspx