Gli autori di questo studio sono rimasti sorpresi di scoprire che in una situazione di stress psicosociale - come durante un esame – le persone trovano più difficile inibire il dolore e hanno la sensazione che sia più intenso.

I risultati sono sorprendenti in quanto normalmente si tende a ritenere che le persone diventino più resistenti al dolore in condizioni di stress acuto.

Nello studio, che ha coinvolto 29 soggetti di sesso maschile, si sono somministrati dei problemi di matematica. Lo stress è stato generato dicendo più volte ai soggetti che le loro risposte ai quiz matematici erano sbagliate, anche quando invece erano corrette. I livelli di stress sono stati misurati somministrando questionari di stress e ansia, e valutando variabili autonomiche ed il cortisolo salivare.

Prima e dopo il test di matematica, questi soggetti sono stati sottoposti ad una serie di prove che misuravano la soglia, il grado di intolleranza e la modulazione del dolore, di fronte a stimoli termici di “calore”.

I risultati, pubblicati sulla rivista Pain, erano l'esatto opposto di quello che si aspettavano (Geva et al., 2014).

La professoressa Ruth Defrin, che ha condotto lo studio, ha spiegato:

"Eravamo sicuri che avremmo osservato un aumento della capacità di modulare il dolore, perché sono noti i resoconti di persone che si fanno male durante scontri o negli sport agonistici che riferiscono una maggiore capacità di modulare il dolore. Ma siamo rimasti sorpresi di trovare tutto il contrario. Mentre non vi è stato alcun effetto visibile dello stress acuto sulla soglia o sulla tolleranza del soggetto al dolore, la sua modulazione è diminuita in modo significativo. "

In altre parole: sotto stress i soggetti erano in grado di poter far fronte alla stessa quantità di dolore, ma non erano in grado di ridurre la sensazione di dolore.

Alcune soggetti che hanno partecipato all’esperimento erano particolarmente sensibili allo stress, la professoressa Defrin ha spiegato:

"Abbiamo scoperto che non solo lo stress psicosociale riduce la capacità di modulare il dolore, ma tale riduzione è risultata significativamente più intensa tra i soggetti più stressati. Più alto era lo stress percepito, più disfunzionale era le capacità di modulare il dolore.

Dai nostri studi e da altri studi precedenti sappiamo che lo stress cronico è molto più dannoso dello stress acuto, non solo rispetto ad una capacità disfunzionale di modulazione del dolore, ma anche rispetto al suo impatto sul dolore cronico e sulle malattie sistemiche "

La professoressa Defrin ha continuato:

"La vita moderna espone gli individui a molti, ricorrenti situazioni stressanti.
Mentre non vi è alcun modo di prevedere il tipo di stress a cui saremo sottoposti nelle diverse circostanze, si consiglia di fare tutto quanto in nostro potere - adottare tecniche di rilassamento e di riduzione dello stress, fare psicoterapia -  per ridurre la quantità di stress nella nostra vita".