Il 18-19 aprile nelle principali piazze italiane sarà possibile acquistare un "fiore d'azzurro" per esprimere simbolicamente il proprio impegno nella lotta contro una forma di violenza e di prevaricazione, il bullismo, diffusa e spesso ancora ignorata. Si tratta di un'iniziativa chiamata #nonstiamozitti voluta dal Telefono Azzurro, da sempre in prima linea nella tutela dei minori, che parte da un dato importante: circa il 23% dei ragazzi aggrediti non lo ha mai detto a nessuno per il timore di possibili ritorsioni o per la vergogna e la paura di essere giudicati male perchè incapaci di difendersi.

Il bullismo non è un gioco innocuo nè un ordinario litigio fra coetanei e rischia di pregiudicare seriamente la salute psicofisica della persona che ne è vittima. 

Che adulto sarà quel bambino che un tempo è stato deriso, vessato, sbeffeggiato dai suoi compagni di classe, che sa di non aver voluto/saputo difendersi?

Tra le conseguenze a lungo termine, accanto alla svalutazione di sè e delle proprie capacità, accanto alle difficoltà relazionali e alla paura di fidarsi e affidarsi all'altro, è possibile che si sviluppino patologie di tipo ansioso o depressivo.

Basta, dunque, con l'indifferenza: il bullismo è una gravissima forma di violenza e spetta agli adulti, genitori, insegnanti, educatori, ecc., e alle istituzioni occuparsene... subito.