Uno "stato misto depressivo", spesso precede un tentativo di suicidio.

Un importante studio multicentrico, multinazionale, e trasversale, il Bridge-II-MIX, che ha coinvolto 2.811 persone sofferenti di depressione maggiore ha rilevato tre fattori di rischio suicidario. I ricercatori hanno osservato alcuni modelli di comportamento che hanno aumentato il rischio di commettere un tentativo di suicidio del 50%.

I 3 fattori di rischio identificati sono risultati i seguenti:

  1. Adottare comportamenti a rischio: come ad esempio rilevare un aumento del comportamento sessuale promiscuo, un aumento del consumo alcolico, uno stile di guida pericolosa ecc.
  2. Agitazione psicomotoria:come ad esempio camminare nervosamente per la stanza, torcersi le mani, ecc..
  3. Impulsività:ossia una predisposizione ad agire rapidamente, senza pianificare la propria condotta e senza procedere ad una valutazione razionale e consapevole delle sue conseguenze.

La dotteressa Dr. Dina Popovic che lavora nel “Programma bipolare” della Clinica Universitaria di Barcellona, ha dichiarato:

"L'obiettivo primario dello studio è stato quello di vedere quanti pazienti con una storia suicidarla alle spalle erano stati effettivamente colpiti da depressione mista, e il secondo obiettivo era quello di vedere quali fattori potessero prevedere il comportamento suicidario nei pazienti che avevano tentato il suicidio". I ricercatori hanno utilizzato gli attuali criteri del DSM-5 per diagnosticare il disturbo di Depressione Maggiore.

"Abbiamo scoperto che il suicidio è significativamente associato con i comportamenti a rischio, l’agitazione psicomotoria, e l’impulsività, e che due di questi fattori di rischio non sono presenti nei criteri diagnostici del DSM-V. Gli stati depressivi misti spesso hanno preceduto i tentativi di suicidio in quanto sono risultati significativamente più presenti nei pazienti depressi che poi hanno tentato il suicidio, rispetto a quelli che non lo hanno tentato. Abbiamo anche scoperto che secondo i criteri del DSM V, circa il 12% dei pazienti di questo studio soddisfacevano i criteri per uno stato misto, mentre secondo i nostri metodi erano quasi il 40% i pazienti a rischio suicidario."

Si definisce uno stato misto depressivo uno stato dell’umore che presenta contemporaneamente sia i sintomi depressivi che quelli maniacali.

Il Disturbo borderline di personalità e il disturbo da abuso di sostanze sono state le due diagnosi in comorbidità più frequentemente associate con tentativi di suicidio.

La dottoressa Popovic ha continuato:

"A nostro parere, è estremamente importante e ha enormi implicazioni terapeutiche valutare questi 3 fattori in ogni paziente depresso che giunge alla nostra osservazione clinica. La maggior parte di questi indicatori non sono visibili o riferiti dai pazienti attraverso il colloquio clinico è quindi importante informarsi direttamente dalla rete familiare e dal medico di famiglia. E’ molto importante osservare la presenza di questi 3 fattori per decidere il trattamento migliore per tali pazienti depressi. Il punto di forza di questo studio è che non è una sperimentazione clinica, fatta con pazienti” ideali” – ma si tratta di un grande studio, che ha coinvolto persone tratte dal mondo reale ".

Se gli stati misti depressivi non vengono identificati, ma trattati come stati depressivi semplici vi può essere:

  • un peggioramento della sintomatologia dell’episodio,
  • aumento del rischio suicidario,
  • peggioramento del decorso clinico.

 

La ricerca è stata presentata al 28 esimo Congresso ECNP (European College of Neuropsychopharmacology) ad Amsterdam (Popovic et al., 2015).

http://www.medscape.com/viewarticle/850297#vp_1