Il Daily Beast ha presentato una serie di studi dai quali emerge che le donne intelligenti tendono a restare single o hanno più difficoltà a trovare un compagno rispetto alle donne meno realizzate: si tratta di donne troppo esigenti oppure il fenomeno va attribuito agli uomini troppo competitivi?

Bisogna precisare che in questo contesto l’intelligenza va intesa in senso lato ovvero come sintesi di un insieme di sfaccettature diverse che si esprimono attraverso lo stile di vita, la condizione lavorativa e la rete relazionale, solo per citarne alcune, non solo quindi attraverso le capacità cognitive e il livello culturale.

Nonostante siamo nel 21° secolo, viviamo in un contesto culturale ancora impegnato di stereotipi e pregiudizi radicati che facciamo fatica a mettere in discussione come l’idea della donna quale “angelo del focolare”, custode della casa e mamma, retaggio di cui facciamo ancora molta fatica a disfarci.

Un altro esempio è considerare il binomio sexy/intelligente quasi una contraddizione, come se la sensualità e l’intelligenza fossero due caratteristiche che possono convivere in una donna.

Se andiamo aldilà delle questioni antropologiche e sociali, sia gli studi che l’esperienza empirica ci rivelano che l’uomo intelligente preferisce frequentare una donna meno intelligente di lui e spesso cerca una donna con scarse aspirazioni che lo metta al primo posto nelle sue priorità.

Infatti, mentre le donne meno intelligenti preferiscono scegliere un uomo di successo per garantirsi una stabilità economica essendo disposte ad occuparsi di lui con dedizione, le donne brillanti si rifiutano di investire la maggior parte del loro tempo per sostenere e supportare il proprio uomo, sembrerebbe loro di “sprecare” energie fisiche e mentali sottraendole alla realizzazione dei proprio progetti e aspirazioni.

Una donna che si è impegnata a raggiungere obiettivi professionali gratificanti entrerà in relazione con il potenziale partner ponendosi al suo stesso livello, in una condizione simmetrica nella quale la distribuzione del potere non crea rapporti di forza sbilanciati nella relazione di coppia.

Tuttavia questa simmetria apre la strada alla creazione di scenari relazionali ogni volta diversi e senz’altro meno prevedibili rispetto alle situazioni alle quali erano abituati i maschi delle generazioni precedenti.

Volete sapere il perché? Sono proprio rivelano loro stessi in dieci punti:

  1. Se litighi con una donna stupida, te la sbrighi con qualche giro di parole, se è intelligente le parole devi saperle scegliere se non vuoi passare per stupido!
  2. Una ragazza poco intelligente ti ammira sempre per le tue doti, considerandole irraggiungibili per lei, una fonte costante per alimentare la tua autostima.
  3. Se nella coppia la donna è intelligente come l’uomo, si crea una dialettica che rende il rapporto più impegnativo, perché complicarsi la vita? Meglio un rapporto sbilanciato!
  4. Una donna capace e realizzata come il suo partner lo obbliga an rinunciare al senso di superiorità. E questo l’uomo, anche solo inconsapevolmente, non è molto propenso ad accettarlo.
  5. Gli uomini sono attratti dalle donne che hanno un aspetto sensuale e ingenuo, ma una donna intelligente difficilmente appare sprovveduta e non è disposta a mostrarsi così per sedurre un uomo.
  6. La donna intelligente potrebbe guadagnare anche più del suo partner, in quel caso si corre il rischio che si dica che è lei a portare avanti la "baracca".
  7. Una donna stupida si fa condizionare e pilotare più facilmente di una donna intelligente.
  8. Le donne intelligenti hanno una vena di mascolinità che non le rende attraenti.
  9. Con una ragazza stupida puoi sperare di mentire e non essere smascherato. Con una ragazza intelligente questo è alquanto improbabile.
  10. In un rapporto affettivo l’uomo è più propenso a cercare stimoli sessuali, non intellettuali.

 

E voi cosa ne pensate?

 

 

Riferimenti bibliografici:

  • Birger J, 2015, Date-onomics: how dating became a lopsided number game, Workman Publishing. 
  • Gutentag M.,1983, Too many women? The sex ratio question, Sage Publication.