"Solo i battiti uniti del cuore e del sesso insieme, possono creare l'estasi" 
  Anais Ninn

Dalla rassicurante finzione sotto le lenzuola alla giornata mondiale dell'orgasmo.
Dalla dicotomica scissione tra organo clitorideo e quello vaginale, fino ad arrivare all'orgasmo intra-coppia ed all'orgasmo fedifrago.

La dimensione del piacere, soprattutto coniugata al femminile, come sappiamo, non ha avuto un iter facile ed immune da pregiudizi e da difficoltà.

Il 21 dicembre è la “Giornata mondiale dell’orgasmo”, in occasione di questo evento, è stata realizzata un'indagine dall’Istituto Ifop, per cercare di comprendere lo stato dell'arte della dimensione del piacere, soprattutto femminile.

 

Sondaggio
Il campione è di ben 8.000 donne, con una particolare attenzione è stata rivolta a "freni e alle possibili fonti" del piacere femminile.
Sono state analizzate le difficoltà che impediscono il raggiungimento del piacere, le modalità per accedere al piacere, le difficoltà ed anche le fantasie - facilitanti- che vengono cercate con maggiore frequenza nel web.
Gli italiani mantengono il primato di "grandi amatori", sembra infatti che le donne italiane abbiano più facilità a raggiungere l'orgasmo, come le donne spagnole, e meno propensione alla finzione, o recitazione di orgasmi inesistenti.

 

Qualche dato
Donne italiane, ben il 69% raggiungono l’orgasmo, più che nel Nord America (56% in Canada, 64% negli Stati Uniti) o nei paesi vicini (67% in Spagna e 52% in Francia).

La metà delle donne italiane attualmente in coppia (54%) prova piacere almeno una volta la settimana, un dato che mette l’Italia in testa alla classifica dei paesi europei insieme a Spagna (56%) e Paesi Bassi (58%).

In realtà il Global Orgasm Day, ossia la Giornata dell’Orgasmo, in Inghilterra viene intitolata National Orgasm Day”.

Ma gli inglesi sono abbastanza fiscali e spaccano il capello in quattro.

Si interrogano sui vari tipi di orgasmo:

  • L'orgasmo fedifrago 
  • L'orgasmo eterosessuale.
  • L'orgasmo intra-coppia, e così via...

In effetti, la componete "relazionale" nella dimensione del piacere, o del non piacere, è sempre da analizzare e da tenere in debita considerazione quando si affrontano tematiche così complesse e sfaccettate come la sessualità, femminile soprattutto.

 

Qualche riflessione clinica
Le zone erogene femminili sono senza dubbio più diffuse di quelle maschili, passando dalla pelle e dai sensi fino ad arrivare alla mente ed al cuore, e viceversa.

In realtà vi sono tanti tipi di percorsi verso il piacere - a prescindere dal genere dei protagonisti e dai ruoli - strettamente correlato al vissuto, alle emozioni provate, all’immaginario erotico, alla capacità di lasciarsi andare al mondo dell’altro\a, all’amore ed al coinvolgimento sperimentato; piaceri che rimangono incisi a fuoco nei ricordi e nella psiche di chi li sperimenta.

Quando si parla di orgasmo femminile infatti, si parla di orgasmo come espansione - o di mucosa - non come esplosione - o d'organo - terminologia spesso coniugata al maschile, proprio per enfatizzare la dimensione emozionale, psichica e soprattutto relazionale del piacere sessuale.

Un altro aspetto da non trascurare quando si parla di orgasmo, è la dimensione del desiderio sessuale, la dimensione desiderante della donna.

L'orgasmo, dal punto di vista scientifico, corrisponde alla terza fase della risposta sessuale - la prima è la fase del desiderio e la seconda dell'eccitazione - ma senza "desiderio" non è pensabile parlare di piacere.

Per quanto riguarda il desiderio al femminile, Basson (2003/2005) parlava del “modello a cascata”, introducendo una vera innovazione nella sessualità, introducendo il concetto di “desiderio responsivo”.

Il desiderio responsivo, è caratterizzato dal “desiderio attivo della donna”, quando cioè la donna aderisce alle richieste maschili o prende l’iniziativa, perché mossa da desiderio sessuale proprio.

Basson evidenziò come la risposta sessuale delle donne non è però affatto stabile e costante nel tempo, perché fluttuante in funzione delle importanti modificazioni e\o ormonali pre e post ciclo mestruale, pre\durante e post partum ed in fase menopausale, sia per ragioni psichiche, relazionali, che ovviamente biologiche/ormonali/emozionali (Basson 2003).

Ecco perché una manutenzione ed attenzione costante al legame d'amore diventa la strada maestra per amori longevi e per la dimensione sempre accesa del piacere sessuale, il vero collante di un amore.

 

 

Fonte:

http://www.today.it/rassegna/21-dicembre-giornata-mondiale-orgasmo.html

 

 

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