capodanno

DIECI, NOVE, OTTO, SETTE...

Tra qualche ora inizia il conto alla rovescia, ansiogeno e simbolico, per salutare il vecchio anno e dare il ben venuto all'anno nuovo.
Rituali scaramantici e cibi propiziatori faranno parte delle nostre tavole, con una colonna sonora assordante di petardi e pericolosissimi botti.

Mille oroscopi ed altrettanti quadri astrali invadono il web e le riviste, controlli crociati tra i segni zodiacali dei più svariati partner, nella speranza dell'oracolo, dell'abito bianco o del divorzio.

Non si sa bene per quale misterioso motivo, l'anno che ci ha fatto compagnia fino a questo momento deve essere simbolicamente buttato via dal balcone, unitamente agli oggetti più svariati, accompagnati da spari di pistola e da un fracasso assordante.

Disfarsi di qualcosa di vecchio, significa soprattutto abbandonare i sentimenti e le emozioni che, adesso, consideriamo superflui e dannosi; trattasi di un simbolismo estremo, perentorio, lapidario e, soprattutto rapido e dimostrativo.

La psiche però, non ha tempi così immediati e, se vogliamo affrontare un cambiamento interno, dobbiamo passare da un lungo lavoro di introspezione e di analisi interiore.
Lanciare un vecchio piatto dal balcone non aiuterà il protagonista del gesto a disfarsi del vecchio marito o della vecchia moglie, così come non li aiuterà a trovare un lavoro stimolante e remunerativo  o a perdere i chili accumulati durante l'anno.

Ogni cambiamento obbliga alla fatica, da distribuire in 365 giorni!

Il vecchio piatto lanciato dal balcone, non solo corre il rischio di ferire un passante ignaro e, soprattutto, non responsabile del nostro malessere, ma non si trasforma nella realizzazione magica ed onnipotente di un desiderio segreto.
I rituali però, appartengono alla nostra vita sin da quando nasciamo.
Sono rassicuranti, propiziatori, magici e scaramantici, nutrono le "profezie che si auto realizzano", ed una volta messi in scena la prima volta, verranno associati ad eventi fortunati - o forse fortuiti - quindi ripetuti immutati negli anni.
Il famigerato primo Gennaio verrà investito di svariati significati e nutrito da una lista interminabile - e, spesso, inattuabile - di buoni propositi:

- Smettere di fumare

- Fare jogging
- Mangiare sano
- Andare a dormire ad un orario decente
- Disintossicarsi da internet
- Iniziare una dieta (le più famose e fallimentari, sono quelle del lunedì e quelle del primo gennaio), e così via

 

capodannoIn realtà l'inizio d'anno è un giorno come tanti, ma viene vissuto dentro di noi come "il" giorno in grado di fare avverare tutti i nostri desideri, proprio per il suo simbolismo di "inizio di un nuovo anno".
Il primo gennaio è invece, un giorno di grandi speranze di cambiamento e di grandi bugie che, spesso, diciamo a noi stessi perché incapaci di affrontare i cambiamenti che desideriamo davvero.

Un augurio di cuore a tutti!
V.R.