È in libreria da pochi giorni il nuovo libro di Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta di Milano, che ieri sera ha presentato a Chiasso proprio il libro “Girl R-evolution: diventa ciò che sei”

Il libro è scritto per le ragazze giovanissime ma anche per i loro genitori e affronta con coraggio e dolcezza molte delle nuove sfide che le adolescenti di oggi devono affrontare.

Se infatti l’adolescenza è da sempre il momento in cui le ragazze sono costrette a raccogliere delle sfide e si trovano alle prese con un corpo che cambia e spessissimo non piace perché non rientra nei canoni “ideali”, uno dei nuovi e principali problemi degli adolescenti di oggi è senz’altro il cyberspazio e il sexting e il rischio di adescamento on line dei minori, ma connesso a tutto ciò oggi è la sessualizzazione precoce. E di questo vorrei parlare, perché connessa a fenomeni nuovi e pericolosissimi. Di che cosa si tratta? Consiste, per usare le parole di Pellai, nel trasformare un minore in un piccolo adulto, inculcandogli pensieri, desideri e voglia di sperimentare situazioni che non sono adatte alla sua età. Un po’ come se ti imbattessi in un quindicenne alla guida di un auto o una dodicenne che al mattino si sveglia e, invece di andare a scuola, va a lavorare in azienda: avresti l’impressione che stiano facendo qualcosa per le quali non sono ancora mature. Nel caso della sessualizzazione precoce il meccanismo è identico, solo che riguarda le azioni che hanno a che fare con la sessualità. Come ha osservato l’associazione degli psicologi americani, questo porta le giovanissime a preoccuparsi troppo e prima del tempo (spesso inconsapevolmente) di apparire sexy e disponibili.

Quattro sono le conseguenze più visibili per una ragazza che vive questo processo:

  • Si convince che il proprio valore stia tutto nel sex-appeal o nel comportamento sessuale (più sei seducente, più vali)
  • Si conforma al luogo comune per cui essere belli significa essere sexy
  • È considerata un oggetto sessuale e gli altri la useranno come tale anzichè stimarla per la sua autonomia o per quello che sa fare (ovvero, crede che avere successo significhi essere sessualmente desiderabile e disponibile)
  • Le viene imposta la sessualità, vale a dire che può trovarsi coinvolta in atti sessuali di cui non capisce fino in fondo il significato e le conseguenze, perché non ha ancora la giusta maturità emotiva e mentale. Come dire: con il corpo assume comportamenti e vive situazioni che la mente non è in grado di gestire e controllare.

 

Come parlare dunque alle ragazzine che stanno diventando delle donne sulla sessualizzazione precoce? È sempre Pellai ad aver trovato le parole più giuste, lui che è un uomo e papà di due ragazzine e che ha molto a cuore la prevenzione e il benessere legato alla sessualità:

“Io ti invito a pensare a cosa vuoi e desideri davvero dentro di te, quando inizi una storia d’amore. Ed eventualmente, anche a sospendere per un po’ le pratiche sessuali, perché prima di trovare una sintonia dei corpi è fondamentale che le menti e i cuori siano in connessione profonda. È cruciale che ciascuno dei due partner si senta libero di seguire le proprie scelte, la propria volontà, i propri desideri e bisogni e di poterlo comunicare all’altro. E non è sempre facile, quando si è ancora ai blocchi di partenza della propria vita. Perché nulla è più doloroso di aver dovuto “fare ed essere” qualcosa che è molto lontano da ciò che vogliamo. Nessuno può sapere o dire quando sarai pronta a fare il grande salto. Ma io vorrei tanto che ti dessi tutto il tempo necessario per arrivare sicura e consapevole a quel momento. Anche se qualche amica lo fa già (ma ne sei poi così certa?), anche se in televisione e al cinema si vedono ragazzi e ragazze che, dopo una sera passata a ballare e a bere, finiscono dritti nel letto dell’amico di una sera, ti consiglierei di esplorare il tuo corpo e la tua femminilità a 360°, senza ridurre tutto a una sola, semplice questione: “Ci sto o non ci sto?”. Non si è femminili solo con il sesso, si è femminili con lo sguardo, con le parole, con la propria storia, proponendo una personalità unica e lontana dai cliché, appassionandosi a un progetto, svolgendo attività originali, arrampicandosi in montagna su pareti scoscese… Non è facile decidere quale donna vorrai essere, quale modello di femminilità si incarnerà nel tuo corpo di adolescente. Pur non potendo leggerti nel pensiero, ho visto molte tue coetanee indecise su quale parte della propria femminilità mostrare, su cosa puntare per essere “in modo unico e inequivocabile” se stesse. Vorrei dirti che hai tutta la vita davanti per fare l’amore con chi riterrai all’altezza. Fai in modo che la tua prima volta sia quando lo vorrai, e soprattutto non sia solo fare sesso, ma un indimenticabile, intenso e molto intimo “fare l’amore”. Non voglio proporti, adesso che sei giovane, un ideale d’amore superimpegnativo, sul modello delle coppie adulte che riflettono sui progetti di vita. So bene che l’adolescenza è anche e soprattutto il tempo dei giochi, della leggerezza, del corteggiamento, dei flirt che come un incantesimo faranno pendere dalle tue labbra molti ragazzi, stregati dai tuoi occhi e dalla dolcezza dei tuoi lineamenti. So bene che l’amore, per te, è una palestra dove esercitare i muscoli emotivi e la capacità di seduzione, dove mettere in vetrina l’ideale di femmina che pensi di incarnare nell’immaginario maschile. Ma sento il dovere di invitarti a non dimenticare mai la parte più profonda dell’amore, quella che sta scritta nel cuore, quella che, da millenni, artisti, pittori e scrittori decantano nelle loro opere. Arthur Koestler, scrittore e filosofo ungherese, ha scritto che «Nel sesso si può imparare la tecnica, ma mai un sentimento, e il sentimento è il fattore principale, perché l’arte di dare piacere è l’arte dell’amore e della devozione; senza amore la tecnica più perfetta è priva di valore e diventa solo un artificio senza anima». E la desideratissima, ma così poco amata, Marilyn Monroe ha dato una definizione profonda e dolorosa rispetto alla confusione tra fare sesso e fare l’amore. Ha scritto nei suoi diari: «È facile togliersi i vestiti e fare sesso. Le persone lo fanno continuamente. Ma aprire la tua anima a qualcuno, lasciarlo entrare nelle tue paure, nel tuo futuro, nel tuo sorriso, questo è essere davvero nudi».