Ragazzine sessualmente deluse, rassegnate alla finzione del piacere, annoiate ed emulatrici della pornografia.
Questo sembra essere lo spaccato della sessualità delle giovani donne di oggi.
Un'indagine americana svela gli scenari intimi relativi alla sessualità under trenta. 
"Girl and Sex" è il libro-inchiesta di Peggy Orenstein, appena uscito negli Stati Uniti.
Il libro dipinge uno scenario davvero inquietante e scuote le coscienze di molti genitori, forse ignari della sessualità delle loro figlie.

Vediamo cosa emerge dall’inchiesta

Giovani ragazzi drogati di porno online, ragazzine che fanno fatica ad essere all'altezza del ruolo da "porno diva", ansia da prestazione – maschile e femminile - ed una sessualità ginnica, disinvestita del suo reale significato di scambio e di spontanietà.

La dimensione della gradualità, del corteggiamento ed il tempo dell’attesa, rimangono i grandi assenti.

Ed ancora, ragazzine che non sanno dire di "no" per paura di essere lasciate o giudicate come inadeguate.

Orgasmi recitati a copione per essere all'altezza delle immagini veicolate dalla pornografia: giovani donne urlanti ed anorgasmiche che vivono una sessualità scissa dal coinvolgimento, all'insegna della finzione per paura di essere abbandonate dal fidanzato di turno.

Un proliferare di amici di letto, nuova tendenza sessuale che scorpora la sessualità dal sentimento ed adopera l'amicizia come “veicolo di piacere” senza complicanze sentimentali e senza impegni postumi.

Sesso virtuale, spesso come unica forma di piacere e di “relazione” possibile.

E pornografia ad oltranza.

Il rischio maggiore dell'utilizzo massiccio della pornografia - oltre alle ormai note disfunzioni sessuali come deficit erettivo e calo del desiderio sessuale - è l'impoverimento dell'immaginario erotico e l'introiezione continua di immagini fortemente sessuate che facilitano la costruzione di un Io virtuale a scapito di uno reale.

L’utilizzo esclusivo e compulsivo, ben differente dall’utilizzo ludico e saltuario, porta inevitabilmente ad uno scollamento dalla realtà, con una conseguente, ed inevitabile, fuga dalla vita.

 

Adolescenti di oggi: spregiudicati o confusi?

Da questa indagine e da altri studi di psico-sessuologia emerge un quadro davvero desolante: adolescenti sempre più soli, sempre più fragili e dipendenti, ed una totale assenza di educazione emozionale e sessuale.

Il panorama è abbastanza deludente e preoccupante.

  • Annoiate soltanto a vent'anni?
  • Cosa succedere a trenta?
  • Ed a quaranta?
  • Con cosa o con chi si emozioneranno ancora?

 

Gli adolescenti di oggi sono gli adulti di domani, investire su di loro, formarli ed informarli per una sessualità consapevole, diventa il compito di noi genitori e di noi clinici, nonostante le lotte in itinere con le leggi italiane.