bambino prematuroDal 2008 in Europa e dal 2011 in tutto il Mondo, il 17 Novembre viene celebrata la Giornata Mondiale della Prematurità (World Prematurity Day), con lo scopo di sensibilizzare e informare sul tema della prematurità: un bambino su dieci nasce prematuro in tutto il mondo.

Il parto pretermine è un parto che avviene prima della 37esima settimana di gestazione compiuta - vi sono diversi livelli di gravità in base all'epoca gestazionale raggiunta - con possibili complicanze a breve e a lungo termine; ed è la principale causa di mortalità neonatale. Ma il miglioramento dell'assistenza neonatale e la diffusione delle Terapie Intensive Neonatali, hanno portato ad un aumento della percentuale di sopravvivenza dei bambini nati pretermine.

Comprendere gli stati emozionali che scatena l'esperienza di una nascita pretermine, è importante per aiutare i genitori a non sentirsi soli nell'affrontare i difficili momenti che la caratterizzano: una gravidanza interrotta (improvvisamente o a seguito di una gravidanza a rischio) e il disagio emotivo del ricovero del proprio bambino, possono essere definite esperienze traumatiche da elaborare.

Quando si aspetta un bambino, si immagina un pancione, si immaginano i giorni seguenti la sua nascita costellati da visite di parenti e amici, e si immagina di tornare subito a casa con il proprio bambino tra le braccia. Ma la realtà di un parto pretermine è diversa: la mamma e il papà di un bambino prematuro si trovano ad affrontare momenti che evocano più la morte che la vita; ogni giorno temono di perdere il loro piccolo, un piccolo combattente che lotta per vivere attaccato ad una macchina.

Il carico emotivo da portare non è facile: credo che il dar voce ai propri vissuti - sia attraverso supporti professionali che mediante la condivisione di esperienze - possa essere di aiuto nell'accompagnare le famiglie che vivono l'esperienza della prematurità.

 

Fonte: www.vivereonlus.com